Nuove palme e piscina Il sindaco: «Fate presto»

Appello del primo cittadino alle imprese private impegnate nei lavori di ripiantumazione e di sistemazione dell’impianto sportivo chiuso da ottobre
GIULIANOVA. Massima celerità negli interventi di ripiantumazione delle palme in piazza della Libertà e, soprattutto, nei lavori da 20mila euro per la piscina comunale, chiusa dal 31 ottobre in seguito al terremoto che ha causato danni all’impianto di areazione. Sono queste le due cose principali per cui il sindaco Francesco Mastromauro ha chiesto celerità alle imprese private impegnate nei lavori.
Per quanto riguarda le palme, lunedì scorso c'è stata la rimozione dell’ultima palma infetta dal punteruolo rosso in piazza della Libertà e, parallelamente, sono partiti i lavori per la messa a dimora delle nuove palme, che saranno sei e non più cinque come annunciato in precedenza, del tipo “Washingtonia”, più resistenti al parassita. I nuovi alberi ad alto fusto andranno a sostituire quelli eliminati, restituendo quindi la fisionomia della piazza, dove le palme comparvero nel lontano 1923 e che hanno caratterizzato il paesaggio da allora.
La ditta Bioverde di Mosciano ha assicurato che entro sabato prossimo, salvo imprevisti, gli interventi di piantumazione saranno concluso. E la stessa ditta ha anche provveduto a posizionare in piazza un grande albero di Natale che verrà poi addobbato dai commercianti. «Quanto alla piscina comunale», ha fatto sapere il sindaco, «che ho dovuto necessariamente interdire all'uso per consentire gli interventi straordinari di sistemazione delle condotte in acciaio inox, gravemente ossidate tanto da determinare anche il cattivo stato di conservazione dell'impianto di riscaldamento ad aria, si è già provveduto a svuotare la vasca per cui verrà posizionato subito il trabattello oltre alla macchina con apposito cestello che la ditta Aertechno sta facendo venire». Il termine dei lavori è previsto in dieci giorni. Poi, si riempirà nuovamente la piscina ricorrendo alle autobotti, per fare più velocemente possibile. Tra mille rinvii per l’apertura, a causa della ditta che non era immediatamente disponibile ad effettuare i lavori, la piscina comunale è rimasta chiusa più di un mese. «Mi rendo conto», ha concluso Mastromauro, «dei disagi cui sono andati incontro i fruitori della struttura, ai quali rinnovo le mie scuse. Ma i lavori sono necessari sotto il profilo della sicurezza e per garantire in futuro maggiore efficienza».
Margherita Totaro
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