Nuove piante al posto delle palme

17 Aprile 2016

Parte sul lungomare la sostituzione con alberi più resistenti

ALBA ADRIATICA. Niente sarà più come prima sul lungomare di Alba Adriatica: 168 palme saranno sostituite da altri arbusti più resistenti. E' partita così la rivoluzione già ampiamente annunciata nei mesi scorsi, resasi necessaria e urgente dopo la cocente sconfitta che la città ha ottenuto nella guerra al punteruolo rosso. «Il lungomare Marconi è composto in prevalenza da palme, pertanto occorre necessariamente ricreare un contesto in cui vi è un sostanziale aumento della biodiversità locale, che è l'unico modo corretto di contrastare lo sviluppo incontrollato di parassiti o patologie delle piante» spiega il sindaco Tonia Piccioni. L'amministrazione comunale insieme a un gruppo di agronomi ha, infatti, deciso finalmente come riempire il vuoto lasciato dalle palme morte che, secondo il consigliere con delega al manutentivo Marco Tribuiani, ammonterebbero al 20% del totale. Vuoto, ancora più evidente dopo gli abbattimenti degli ultimi giorni, che hanno lasciato la rotonda Nilo, vero e proprio simbolo del turismo cittadino, senza più nemmeno una delle tredici palme che da sempre la circondano. Ebbene intorno alla rotonda del lungomare nord, saranno piantati alberi della specie Celtis Australis, il Begolaro,che, spiega la Piccioni «è una pianta nazionale e di elevato valore ornamentale e paesaggistico, che è già presente sul territorio con un esemplare monumentale situato all'interno del Parco di Villa Flaiani». Il problema ad ogni modo è evidente lungo tutto il lungomare, con ampi tratti di pista ciclabile rimasti drammaticamente spogli dopo la campagna di abbattimento delle palme malate. A riguardo spiega Tribuiani: «Le specie che saranno introdotte nelle nuove piantumazioni sul lungomare saranno in prevalenza di origine mediterranea, quali le Tamerici, il Carrubo, l'Olivo di Boemia e il Leccio, che risolveranno problematiche di tipo gestionale per la loro ridotta richiesta di manutenzione e bassa suscettibilità a parassiti e malattie».(l.t.)

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