Nuove polemiche sul logo turistico

L’assessore D’Elpidio lo difende: «È una scelta di discontinuità»
ROSETO. Continua la polemica sul nuovo logo, un asterisco colorato, compreso nel progetto di promozione turistica del Comune di Roseto. Tanti cittadini infatti lo hanno criticato, e anche diversi addetti ai lavori, ma ci sono anche tanti altri cittadini ai quali il nuovo logo piace.
Negli ultimi giorni, sulla pagina facebook del mensile Blu News, è stato evidenziato come il logo di Roseto sia quasi identico a un altro logo della città di Belluno, in Veneto, nato nel 2015: anch’esso è un asterisco colorato. E il Partito democratico di Roseto ricorda che questa amministrazione «ha deciso di annullare un progetto di promozione turistica come la guida multimediale a fumetti che molti Comuni stanno copiando, un progetto condiviso con il precedente tavolo turistico».
L'assessore al turismo Annalisa D'Elpidio fa delle precisazioni in merito. «Il progetto non contiene solo il logo ma anche un portale, la gestione dei canali social e un sistema software che gestisce le entrate per l’imposta di soggiorno», dice D’Elpidio, «il costo di 53mila euro è a corpo per tutto il progetto, e quindi il costo del logo si aggira intorno ai duemila euro. Inoltre questi fondi derivano dall'imposta di soggiorno, che per regolamento sono soldi che devono essere investiti per la promozione turistica, e dunque non sono soldi delle tasse pagate dai cittadini rosetani. E il nuovo brand non sostituisce la famosa R disegnata da Gino Paoli o il logo della città, ma semplicemente sostituisce il logo attuale presente su www.visitroseto.it».
D’Elpidio inoltre cerca di spiegare la scelta del nuovo logo. «Abbiamo optato per un brand che crea discontinuità, che volta la pagina, che tende la mano al futuro», aggiunge l’assessore, «scelta tra l’altro fatta anche da realtà molto più grandi della nostra, come ad esempio Milano e Venezia. Stiamo lavorando anche per creare nuovi servizi dedicati ai visitatori, come la riapertura dell’ufficio Iat, navette, eventi dedicati e una guest card, e presto sarà anche online il nuovo portale Visit Roseto».( l.v.)
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