«Nuove scuole in centro ecco come si può fare»

L’architetto Falconi Di Francesco propone di realizzare due poli nell’area del vecchio stadio e nell’ex Regina Margherita. Il suo progetto è sul web
TERAMO. Tra le varie idee di collocazione in centro di nuovi poli scolastici c'è anche quella di sfruttare gli spazi dismessi dell'ex Regina Margherita e dell'ex stadio comunale. A prospettare questa soluzione è Luca Falconi Di Francesco, architetto che sul proprio sito internet ha pubblicato le tavole progettuali di entrambi gli interventi tramite cui riportare gli studenti nel cuore della città.
«Gli edifici scolastici hanno sempre avuto un ruolo importante all'interno del tessuto urbano di Teramo segnandone la storia e caratterizzando la vita di generazioni di cittadini», spiega il professionista nel testo che accompagna le piantine delle aree interessate dai due progetti, «eventi drammatici hanno colpito il territorio: ora, però, si deve pensare alla ricostruzione del tessuto urbano e a ritessere le relazioni sociali spezzate». Secondo Falconi Di Francesco, dunque, «questo è il momento per un'azione urbanistica sulla città: le scuole devono tornare ad animare la vita del centro storico». Per questo articola la proposta di due poli da allestire a breve distanza l'uno dall'altro.
Il primo sarebbe da collocale nel perimetro dell'ex Regna Margherita, recuperando l'antica struttura adibita originariamente ad orfanotrofio e che conserverebbe la vocazione scolastica ma con caratteristiche funzionali moderne. «L'altro polo scolastico è pensato nella zona dell'ex stadio cittadino», scrive l'architetto, «un intervento in cui si ripensa il rapporto tra il corso di Porta Romana e gli edifici a sud». Questo secondo intervento consentirebbe di allestire una cittadella dell'istruzione «che si apre su una grande piazza/parco in cui tornano a recitare il loro ruolo storico edifici come la scuola San Giuseppe e la Casa dello sport». Si tratta, insomma, di un progetto articolato che prevede il recupero non solo dell'area del vecchio stadio, già indicata come possibile collocazione di un nuovo polo scolastico, ma anche degli edifici circostanti.
Le soluzioni prospettate da Falconi Di Francesco rientreranno nel dibattito che scandirà la pianificazione degli interventi da realizzare per rispondere all'emergenza creata dal terremoto. Per ora il Comune punta sul progetto del polo scolastico alla D'Alessandro, in campo già da anni e tornato in lizza proprio a seguito degli sciami sismici: il confronto su tutto il resto, però, di fatto non è ancora iniziato.
Gennaro Della Monica
©RIPRODUZIONE RISERVATA

