Nuovi asfalti, se ne riparla in primavera

Mancano soldi e tempo per intervenire prima dell’inverno. Di Bonaventura: «Bisogna stringere i denti e fare un piano»
TERAMO. Per i nuovi asfalti se ne riparlerà in primavera. Da qui all’ulteriore peggioramento delle condizioni meteo, nell’ultimo scampolo di stagione ancora utile per le manutenzioni stradali, ci potrebbe essere spazio solo per piccoli interventi urgenti, ma nulla di più. Non ci sono soldi per sistemare i manti disastrati delle strade cittadine, sia in centro che i periferia, e in ogni caso mancherebbe il tempo per completare le procedure di appalto dei lavori entro l’arrivo dell’inverno. Così l’amministrazione ha deciso di rinviare ai mesi in cui le temperature torneranno ad alzarsi, creando le condizioni ideali per la presa efficace del bitume sulle carreggiate, i lavori di ripristino che molti cittadini invocano per vie principali e secondarie del territorio comunale e che in diversi casi rivestono carattere ormai emergenziale. «Abbiamo insistito molto sulla necessità di mettere in sicurezza le strade», afferma l’assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura, «ma ormai siamo in ritardo e gli stessi tecnici degli uffici competenti sconsigliano interventi significativi durante i mesi più freddi, quando il nuovo asfalto non riuscirebbe ad attecchire al meglio». Non resta dunque che «stringere i denti», come sottolinea lo stesso amministratore, ed aspettare che passi l’invernata per mettere mano alle indispensabili manutenzioni.
D’altra parte il Comune al momento non ha neppure risorse adeguate per approntare interventi di ampia portata e un eventuale sacrificio economico, con una variazione di bilancio per recuperare somme sottraendole ad altri capitoli di spesa, potrebbe rivelarsi inefficace proprio per le avverse condizioni climatiche prevedibili a partire dalle prossime settimane.
«Se riuscissimo a stretto giro a trovare un po’ di soldi spendibili subito», precisa Di Bonaventura, «potremmo agire sulle situazioni più critiche, come quella dei ponti San Ferdinando e San Gabriele e di via Urbani, ma non si andrebbe oltre questo». Il riassetto organico della viabilità richiede «somme importanti» e l’amministrazione userà i prossimi mesi per reperirle. In bilancio è stata previsto uno stanziamento di 200mila euro derivante dalla vendita di immobili, ma si tratta di una cifra aleatoria perché vincolata all’effettiva cessione di beni comunali il cui ricavato vada a finanziare le riasfaltature. Maggiori certezze derivano dall’impiego di una parte del consistente premio assicurativo che il Comune incasserà per la polizza sui danni da terremoto. Anche sull’utilizzo di questi soldi è emerso un dubbio legato alla presunta non cumulabilità con altri indennizzi economici ricevuti dall’amministrazione per altri eventi calamitosi, come il dissesto idrogeologico, ma a quanto pare si tratta di un problema più formale che sostanziale. L’amministrazione punta anche a sbloccare interventi edilizi già pianificati per incassare gli oneri della Bucalossi, ma al momento esclude l’accensione di mutui. «L’indebitamento sarebbe l’extrema ratio», conclude il sindaco Gianguido D’Alberto, «ma insieme all’individuazione delle risorse è fondamentale la definizione di un piano, finora mai fatto, che indichi le aree di intervento e stabilisca le priorità».
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