Nuovi blackout dopo la nevicata Sindaci in rivolta contro l’Enel

15 Febbraio 2021

TERAMO. Qualche fiocco di neve e nei comuni dell’entroterra torna l’incubo di rimanere senza luce e al freddo. Da sabato e a causa della blanda nevicata persistono i problemi alla corrente elettrica,...

TERAMO. Qualche fiocco di neve e nei comuni dell’entroterra torna l’incubo di rimanere senza luce e al freddo. Da sabato e a causa della blanda nevicata persistono i problemi alla corrente elettrica, come continui distacchi e in alcuni casi blackout di ore, in varie zone del comprensorio montano. Stessi disagi che si erano verificati anche a fine dicembre a causa di un’altra nevicata di scarsa intensità.
Nelle frazioni di Castelnuovo, Battaglia, Roiano e Collicelli di Campli è mancata di nuovo nella giornata di ieri l' elettricità per ore dopo l’interruzione per mezza giornata di sabato e il successivo ripristino in serata. Continui distacchi nei comuni di Castel Castagna e a Crognaleto dove a dicembre mancò la luce a causa di un grosso guasto per due giorni in alcune frazioni che rimasero isolate. A Montorio sabato sera di fuoco con interruzioni brevi, ma a distanza ravvicinata. Un disservizio che ha generato una bufera sui social dopo che nella scorsa nevicata si era verificata la stessa situazione e dopo altri disagi dovuti a un guasto a una cabina che è stato poi riparato. «Nel 2021 è una cosa inaccettabile», «Non è solo la neve, ma anche la pioggia e il vento», «Ho trovato la caldaia in blocco già due volte», «Saltate la corrente e internet»: questi alcuni dei post scritti su Facebook. Situazioni, queste, che creano allarmismo e proteste nei cittadini per la paura di rivivere i tragici giorni della nevicata eccezionale del 18 gennaio 2017.
I sindaci hanno proposto la soluzione di riaprire un tavolo in Prefettura con i gestori del servizio elettrico e delle linee telefoniche. «Ho già inviato la richiesta per il tavolo per una situazione diventata insostenibile», spiega Giuseppe D’Alonzo, sindaco di Crognaleto, «Dopo il 2017 il mio Comune dispone di due gruppi di continuità, ma non bastano perché ci sono frazioni difficili da raggiungere che necessitano di gruppi in pianta stabile. I gestori devono investire sul territorio con manutenzione, innovazione e la predisposizione di gruppi di continuità da mettere subito in funzione. C’è sinergia tra gli enti e l’Enel nella gestione dell’emergenza che avviene sempre con velocità, efficienza e disponibilità degli operatori che ringraziamo, ma si deve agire sulla prevenzione dei disagi, questa è la vera priorità». Della stessa idea è il sindaco di Campli Federico Agostinelli: «È vero che l’Enel arriva con tempestività, ma dobbiamo essere pronti ad affrontare gli agenti atmosferici senza più problemi per i cittadini. Per questo è importante la convocazione del tavolo tecnico». «Un intervento sulle linee che sia risolutivo»: questa è la giusta soluzione per il sindaco di Castel Castagna Rosanna De Antoniis, che aggiunge: «Dovremmo trarre insegnamento da quello che è successo nel 2017 per evitare che ciò non accada più». «E’ il momento di sedersi a un tavolo e capire come risolvere la situazione», conclude il sindaco di Montorio Fabio Altitonante, «Ho già contattato l’Enel per un incontro. Da anni i cittadini di Montorio, che ricordiamo è il paese dell’idroelettrico, subiscono troppi disservizi. Dispiace fare questa amara riflessione su una grande azienda a cui il Comune ha concesso tutto, finanche il fiume».
Adele Di Feliciantonio
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