Nuovi impianti, cantieri bloccati

Roseto. La giunta non coprirà i costi maggiori per l’area di riciclo del pattume
ROSETO. La realizzazione dei centri di raccolta e riuso rifiuti, voluta dalla precedente amministrazione e sui quali pende un ricorso al Tar, non ripartirà: il Comune non intende sostenere ulteriori costi. Il cantiere è fermo da mesi e per riavviare i lavori l’amministrazione dovrebbe spendere ulteriori 48mila euro per due perizie di variante predisposte dai direttori dei lavori in seguito a problematiche rilevate più di un anno fa. Gli atti sono stati trasmessi alla giunta che, però, non li avallerà. «Senza copertura economica per le spese aggiuntive il progetto non è approvabile», spiega il sindaco Mario Nugnes, che ha sollecitato uffici e direttori dei lavori a contenere i costi nel quadro economico iniziale anche riducendo le opere.
Solo a quel punto, «eventualmente rimodulando contenuti e obiettivi dei progetti», ci sarà l’approvazione e quindi la riapertura del cantiere. Nugnes inoltre spiega che l’aumento dei prezzi per materiali ed energia e i pochi fondi a disposizione »impongono al Comune scelte drastiche per l’allocazione dei pochi fondi disponibili sulle priorità». Il sindaco rileva che «se difatti, grazie a una progettualità efficace, stiamo riuscendo a reperire somme importati per investimenti, facciamo fatica come tutti a coprire le spese ordinarie a cui devono essere destinate le poche risorse programmabili. Per tale ragione, anche tenuto conto della visione strategica del Comune per la gestione del ciclo dei rifiuti e delle recenti novità in merito, come il dissequestro dell’area nei pressi dell’autoporto e il finanziamento con il Pnrr del progetto sull’economia circolare, l’amministrazione, nel pieno rispetto degli impegni contrattuali assunti, non intende investire risorse di bilancio ulteriori per un’opera della quale non si condividono a pieno gli obiettivi rilevando ben altre priorità sul territorio». Il Comune ha, infatti, ottenuto due milioni dal Pnrr per la realizzazione di una compostiera di comunità e di un centro di trasferenza nella zona dell’autoporto. L’amministrazione attende, inoltre, un altro finanziamento, di circa un milione di euro, per il polo tecnologico sempre all’autoporto, che comprende un centro di raccolta e uno per il riuso, l’acquisto di tre ecoisole automatizzate e di due isole ecologiche interrate.
Enrico Cipolletti

