Nuovi loculi, progetto pronto per la prossima settimana

2 Novembre 2018

ROSETO . «La prossima settimana sarà pronto il progetto definitivo del primo lotto dei nuovi loculi nel cimitero di Roseto capoluogo». A dirlo è il vicesindaco con delega ai servizi cimiteriali...

ROSETO . «La prossima settimana sarà pronto il progetto definitivo del primo lotto dei nuovi loculi nel cimitero di Roseto capoluogo». A dirlo è il vicesindaco con delega ai servizi cimiteriali Simone Tacchetti che ha fatto sopralluoghi nei quattro cimiteri del territorio comunale per verificarne le condizioni dopo il maltempo dei giorni scorsi.
Tutte le squadre degli operai comunali sono state impegnate in diversi interventi di manutenzione nelle aree cimiteriali di Roseto, Montepagano, Cologna Paese e Cologna Spiaggia, per presentarle al meglio alla cittadinanza in occasione della festa di Ognissanti di ieri e della commemorazione dei defunti di oggi. «Con l’approvazione del progetto», precisa Tacchetti, «potremo subito richiedere il mutuo alla Cassa depositi e prestiti, per poi partire al più presto con la gara».
Tacchetti, però, lancia ancora una volta accuse alla precedente amministrazione in merito alla mancata realizzazione dei loculi. «L’amministrazione guidata dall’ex sindaco Pavone ha venduto su carta i loculi», spiega il vicesindaco, «che però non ha realizzato, consumando le risorse dedicate appunto ai loculi per la spesa corrente. Il grande ‘saper amministrare’ della precedente amministrazione, dunque, ha portato a lasciare un cimitero senza loculi, con persone morte e i familiari che avevano già pagato e non hanno potuto usufruire di un loculo comprato già cinque anni fa».
Il vicesindaco prosegue nella critica all’amministrazione Pavone e giustifica la mancata manutenzione sul territorio con l’investimento sui loculi. «Per dare una risposta concreta ai defunti e ai loro familiari», dice Tacchetti, «abbiamo dovuto investire 500mila euro quest’anno e 500mila nel 2019, risorse con cui, se l’amministrazione Pavone avesse realizzato i loculi, avremmo potuto fare, per esempio, un piano di manutenzione straordinaria sugli asfalti o altri interventi sul territorio. Io credo che non si amministri in questo modo, costringendo poi l’amministrazione successiva a svenarsi e a sacrificare risorse per il territorio». (l.v.)
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