Nuovi progetti per la missione in Burundi

14 Settembre 2024

L’associazione DaPaDu porta avanti le iniziative di don Chiarini: allevamenti di polli e corsi di cucito

TERAMO. Un seme di solidarietà cresciuto negli anni e che continua a dare i suoi frutti: i progetti, i sogni e le opere di don Enzo Chiarini continuano a vivere anche ora che lui non c'è più grazie all'associazione DaPaDu Abruzzo, della quale è stato lungamente cuore pulsante, e ai volontari che portano avanti le missioni di sviluppo in Burundi. Nelle scorse settimane un gruppo di volontari è tornato in Africa per l'avvio di nuovi progetti tesi ad aiutare concretamente la popolazione locale nella costruzione di percorsi di auto sostentamento economico ed alimentare. Presente nella delegazione abruzzese anche Filippo Lucci, presidente del Cope (consorzio punto Europa) e amico di lungo corso di don Enzo Chiarini col quale negli anni ha condiviso numerose missioni. Ed il consorzio quest'anno ha voluto avere un ruolo più che attivo nel sostegno delle attività di DaPaDu candidandone i progetti ad un bando del ministero degli Esteri 8x1000 contro la fame nel mondo. Nella spedizione, conclusa nei giorni scorsi, sono stati avviati progetti importanti a partire da quello ribattezzato “Uova – una opportunità verso l'autosufficienza alimentare” che consiste nell'affiancamento alla popolazione locale per la creazione e gestione di piccoli allevamenti di polli per la produzione di uova. Un progetto sperimentale che è stato finanziato dalla Fondazione Pescara Abruzzo e sostenuto dall'azienda Amadori. Sono partiti anche due corsi di formazione: una scuola di cucito e una di falegnameria. «C'è poi una terza linea d’intervento importantissima e complessa: la riqualificazione degli acquedotti. Su questo c’è molto da fare, ma auspichiamo il sostegno di Gran Sasso Acque, Ruzzo Reti e altre istituzioni e privati che ci hanno manifestato già la loro disponibilità», spiega Lucci, «tornare in Burundi dopo la scomparsa di don Enzo è stata una grande emozione. C'è tanto da fare ma i progetti avviati sono di forte rilevanza e ci incoraggiano tutti a continuare “il miracolo” che don Enzo ha portato avanti per 50 anni. Nell’anno in cui l’Abruzzo ospiterà a Pescara il G7 della Cooperazione internazionale allo sviluppo, DaPaDu, che sarà presente come unica associazione abruzzese riconosciuta dall'Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo, può essere considerato un modello da replicare» conclude Lucci.(v.m.)