Nuovi servizi sanitari, continua la polemica

24 Agosto 2022

L’ex consigliere De Luca: «La Asl chiarisca se intende lasciare in città un distretto o no»

ROSETO. Dopo la richiesta firmata da parte dei consiglieri di minoranza Teresa Ginoble, Sabatino Di Girolamo e Nicola Petrini di convocare di un consiglio straordinario per chiarire la situazione legata al distretto sanitario di base e alla nuova Casa di comunità, arriva la risposta da parte dei gruppi di maggioranza, che rivendicano la volontà della convocazione del consiglio. I gruppi di maggioranza Azione, Fare per Roseto, Per Nugnes Sindaco, Under Nuove Energie per Roseto e Operazione Turismo sostengono infatti che il consiglio straordinario «si terrà solo ed esclusivamente grazie all’impegno dei consiglieri comunali di maggioranza che, prima ancora della minoranza, ne avevano chiesto la convocazione con l’obiettivo di illustrare alla comunità rosetana, in maniera chiara e senza preconcetti di varia natura, l’entità e il valore di questo progetto».
Progetto da circa tre milioni e 800mila euro che, stando a quanto detto dalla Asl teramana, prevede la realizzazione di una Casa di comunità operativa sette giorni su sette in piazza Marco Polo e che comprenderà anche il nuovo distretto sanitario con una funzione centrale e fondamentale. Sarà inoltre attivata una centrale operativa territoriale. «Siamo pronti a spiegare alla città», proseguono i gruppi di maggioranza, «ciò che verrà realizzato, con tempistiche e risorse certe certificate dal Pnrr, e ciò che invece era stato solo previsto negli anni passati, restando però solo “sulla carta”, visto che non vi erano fondi di finanziamento». Non è dello stesso avviso, però, neanche l'ex consigliere di maggioranza Adriano De Luca (medico di professione), che chiede alla Asl di fare chiarezza: «Dica se vuole realizzare o no il nuovo distretto sanitario. Dire “non vi togliamo il distretto” non è un'affermazione chiara. Devono chiarire questo equivoco, e spero sia un equivoco. Le Case di comunità sono una parte integrante dell'attività distrettuale, presumo, e non viceversa. Il sindaco Nugnes, nel suo tergiversare, pare non avere chiari gli interessi della città. Il sindaco», conclude De Luca, «dovrebbe chiedere, con un consiglio comunale, se la Asl ha intenzione di realizzare il nuovo distretto, nel senso stretto e nella definizione legittima del termine, per tutelare gli interessi della città». (e.c.)
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