Nuovi tifosi da Val Vomano Montorio e Sant’Omero
TERAMO. Da dove vengono i “nuovi” tifosi del Teramo, ossia coloro che nelle ultime settimane sono stati attratti e conquistati dall’impresa biancorossa ed hanno fatto schizzare le presenze allo...
TERAMO. Da dove vengono i “nuovi” tifosi del Teramo, ossia coloro che nelle ultime settimane sono stati attratti e conquistati dall’impresa biancorossa ed hanno fatto schizzare le presenze allo stadio verso cifre mai toccate prima? Ovviamente la maggioranza è di Teramo e frazioni. In parte si tratta di appassionati che seguono da sempre le vicende del Teramo ma allo stadio vanno solo in momenti particolari, in parte si tratta di persone che il calcio biancorosso non lo seguivano proprio e se ne sono innamorate ora. La cosa più interessante, però, è capire se a vedere il Teramo sta venendo anche gente della provincia, e di quali parti della provincia. Perché, non è un mistero, Teramo è un capoluogo pochissimo amato e molto poco percepito come tale dal suo circondario. E lo sport non fa eccezione: il Diavolo non ha mai avuto sostenitori non teramani, almeno non in quantità rilevanti.
Ora, però, qualcosa sta cambiando. Dalla sede del Teramo, sulla base delle informazioni che giungono dai punti di prevendita, ci dicono: «Abbiamo tanta gente dall’entroterra, ad esempio da Montorio, e tanta dalla vallata del Vomano, in particolare nella zona tra Basciano e Castelnuovo. La Val Vibrata? No, tranne che da Sant’Omero. Lì c’è un gruppo di persone che ci segue. La Val Tordino? Sì. C’è gente di Bellante, di Mosciano e anche di Colleranesco». Che, per inciso, è una frazione di Giulianova. E la costa? «C’è qualcuno da Pineto». Insomma: sia pure faticosamente, il Teramo amplia il bacino dei suoi affezionati. Ed è un risultato storico quasi quanto l’approdo in B.(d.v.)
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