Nuovo acceleratore, ultimi ritocchi

22 Settembre 2014

Mazzini, a ottobre il macchinario per la cura del cancro entrerà in funzione. In corso la gara per acquistarne un secondo

TERAMO. Ancora un mese di pazienza e i malati di cancro avranno il nuovo acceleratore lineare. Il nuovo macchinario è stato già installato nel bunker appositamente realizzato nei sotterranei dell'ospedale di Teramo. Sono in corso _ ormai sono in fase avanzatissima _ le prove dosimetriche da parte dei fisici, necessarie per calibrare la dose di radiazioni emesse dalla macchina. Mercoledì arriverà dalla Spagna, precisamente da Barcellona, un tecnico altamente specializzato nell'utilizzo del nuovo macchinario, un Trilogy Varian, che insegnerà a medici, tecnici di radioterapia e infermieri a usarlo. A fine ottobre sarà irradiato il primo paziente, a meno di intoppi dell'ultim'ora.

E' un sogno che si avvera. Un sogno per i malati di cancro, che spesso hanno dovuto interrompere la terapia perchè il vecchio acceleratore, un Siemens ormai in funzione da 12 anni, si rompeva. Negli ultimi due mesi sono stati fortunati: si è rotto "solo" due volte. Il Trilogy Varian, insieme alla Tac multistrato già arrivata e utilizzata in ospedale sono costati all’incirca due milioni e mezzo, provenienti dall’ex articolo 20 della Finanziaria e serviranno per ottimizzare le cure ai pazienti malati di tumore.

Accanto al nuovo macchinario, per ora, resterà in funzione quello vecchio. Probabilmente sarà utile per smaltire un po’ della lista di attesa, che ora per la radioterapia teramana si attesta sui tre mesi. Ma è presto per dirlo. Infatti l’attivazione del nuovo macchinario che consente trattamenti di altissima precisione probabilmente accentuerà un fenomeno già in atto, cioè la mobilità attiva. Sono diversi, infatti, i pazienti che da altre Asl della regione, soprattutto Pescara e Chieti, si fanno curare al Mazzini. La nuova macchina è in grado di raggiungere dosi di radiazioni molto più alte e con meno effetti collaterali in quanto si risparmiano molto di più i tessuti sani. La Tac dedicata servirà a identificare ancora meglio il "bersaglio”. Accanto all'aspetto strettamente sanitario, la messa in funzione del Trilogy Varian porterà effetti anche dal punto di vista amministrativo. Anche in questo caso è prevista una formazione di chi si occupa di quest'aspetto, in quanto non ci saranno più documenti cartacei, ma sarà tutto informatizzato. Sarà il primo reparto a Teramo a raggiungere un traguardo del genere.

Il progetto, comunque, è di dire definitivamente addio al vecchio Siemens. La Asl infatti ha bandito una gara per l'acquisto di un altro acceleratore, per un importo di 3 milioni di euro. Giovedì scorso sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte e pare abbiano partecipato alla gara due ditte. Oggi sarà nominata la commissione che avrà il compito di scegliere la migliore. E allora si potrà definitivamente dire addio alle lunghe attese, agli stop alle terapie e tentare anche impieghi innovativi della radioterapia. (a.f.)

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