Nuovo assessore col rimpasto in giunta

4 Novembre 2018

Si occuperà di urbanistica e sport e potrebbe essere un esterno. I lavori pubblici dovrebbero passare da Tacchetti a Petrini

ROSETO. Un nuovo assessore, possibilmente esterno, con le deleghe dell’urbanistica e dello sport. In vista del rimpasto di giunta al Comune di Roseto, che dovrebbe avvenire entro fine novembre, il sindaco Sabatino Di Girolamo vuole mettere un punto fermo: niente stravolgimenti ma solo una redistribuzione di deleghe.
«Non intendo lasciare le deleghe secondo il disegno originario», precisa Di Girolamo, «la mia idea attuale, da discutere con la maggioranza, è tenere il bilancio tra le mie deleghe, mentre vorrei distribuire le deleghe all’urbanistica e allo sport, vitali, importanti e impegnative, o tra gli attuali assessori, oppure aggiungendo un altro assessore». Il settore dell’urbanistica, infatti, ha delle criticità anche nel personale, come conferma il presidente della commissione urbanistica, e consigliere di maggioranza, Giuseppe Di Sante. «Il 2019 è l’anno decisivo per l’urbanistica», dice Di Sante, «bisognerà chiudere tante procedure in essere, ma per fare questo occorre potenziare il settore. L’idea di un assessore con delega all’urbanistica non mi dispiace, ma deve essere una persona competente in materia, altrimenti è inutile. E poi anche il povero Paolo Bracciali, il dirigente ai lavori pubblici che si occupa attualmente anche di urbanistica, è oberato di lavoro e un nuovo dirigente che si occupi di urbanistica sarebbe necessario».
Sulle altre deleghe il primo cittadino non si sbilancia, anche se voci all’interno del palazzo comunale parlano di un possibile passaggio della delega ai lavori pubblici dal vicesindaco Simone Tacchetti all’assessore alla manutenzione Nicola Petrini. «Sono solo voci», afferma Di Girolamo, «forse ci sarà la redistribuzione di altre deleghe oltre all’urbanistica e allo sport, ma dobbiamo valutare bene». In merito poi alle elezioni regionali, dove c’è ancora qualche dubbio sugli assetti degli schieramenti, il sindaco vorrebbe allargare il fronte della sua maggioranza, ma è anche consapevole della difficoltà che ha il Partito Democratico a livello nazionale e locale. «Io sono disposto ad aprire anche ad altre forze politiche», conclude il sindaco, «ma attendiamo che le cose si chiariscano a livello regionale«. Il riferimento è chiaramente al consigliere d’opposizione di Casa Civica, Mario Nugnes, che però resta convinto, almeno per ora, di rimanere all’opposizione.
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