Nuovo bando per il servizio di pubblicità stradale

14 Novembre 2014

GIULIANOVA. E' pronto il nuovo bando per l'affidamento del servizio di pubblicità stradale: dopo più di 7 anni arriva finalmente l'avviso che permetterà di regolamentare a Giulianova le affissioni e...

GIULIANOVA. E' pronto il nuovo bando per l'affidamento del servizio di pubblicità stradale: dopo più di 7 anni arriva finalmente l'avviso che permetterà di regolamentare a Giulianova le affissioni e la cartellonistica, nonché il pagamento delle relative tasse. Il bando sarà pubblicato a breve, entro la fine dell'anno, e consentirà una volta per tutte di fare chiarezza sulla riscossione dei tributi per la pubblicità stradale, dopo che, per anni, il servizio è stato gestito dall'Ipas, nonostante il contratto tra la società ed il Comune fosse scaduto nel 2007. Fino a poco tempo fa, infatti, l'Ipas ha continuato a riscuotere le tasse per la cartellonistica in base ad una proroga del contratto non ben specificata, nonostante l'amministrazione, attraverso l'ex assessore Archimede Forcellese, il dirigente Andrea Sisino e più recentemente l'assessore al commercio Pierangelo Guidobaldi, abbia sempre dichiarato come l'Ipas non fosse autorizzata a riscuotere i tributi pubblicitari. Il bando, preparato da Sisino con la collaborazione della polizia municipale, prevede che il nuovo aggiudicatario dell'avviso gestisca il servizio per almeno 10 anni mentre, almeno per il momento, non si conoscono altri dettagli. Era stato lo stesso Guidobaldi, di recente, ad assicurare la volontà del Comune di pubblicare il nuovo bando entro breve. «Qualsiasi soggetto pretenda di riscuotere i tributi in questione è fuori legge, dato che le convenzioni stipulate in precedenza sono ormai scadute», aveva affermato Guidobaldi in quell'occasione, negando il fatto che l'Ipas versi ancora tributi al Comune per l'espletamento del servizio. La vicenda era stata segnalata al Centro, nel 2013, da Paolo D'Ambrosio, il commerciante che si era visto chiedere il pagamento del cartellone pubblicitario nonostante il contratto della società con il Comune fosse scaduto. Nonostante l'amministrazione avesse definito illegittime le richieste di riscossione operate dalla società, l'Ipas, in virtù di una presunta tacita proroga del contratto, ha continuato ad operare a Giulianova, mentre il Comune, pur condannando il comportamento dell'Ipas, avrebbe continuato a percepire, secondo le dichiarazioni della società, i contributi annui dovuti per il servizio di riscossione, ritardando continuamente la pubblicazione del nuovo bando.

Sandro Petrongolo

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