Nuovo commissario, appello per i lavori

Sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso, gli ambientalisti: «Ora non si allunghino ancora i tempi»
TERAMO. La nomina del nuovo commissario per la sicurezza dell’acqua del Gran Sasso solleva le proteste degli ambientalisti che temono lo slittamento dell’avvio degli interventi. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha designato l’ex dirigente regionale Pierluigi Caputi che prende il posto di Corrado Gisonni il cui mandato è scaduto. Scrive in una nota l’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso: «Come sempre non ne facciamo una questione di nomi, ma di efficacia nel trovare una soluzione per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso. Si è aspettato lo scadere dei termini e ad oggi manca ancora il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la nuova nomina che dovrà fare tutti i passaggi di controllo. Il nuovo commissario dovrà poi avere modo di studiare le carte e diventare operativo: i tempi quindi si allungheranno ancora nonostante ci si trovi in una situazione di emergenza che dovrebbe portare tutti ad agire molto rapidamente. Intendiamo ringraziare Gisonni: nella differenza di ruolo e pur non essendo mancate in questi anni divergenze e differenti opinioni, è stato un interlocutore preparato e sempre disponibile». Il Forum H20 in una nota scrive: «Auguri... all’acqua del Gran Sasso».
Per la senatrice sulmonese del M5S Gabriella Di Girolamo «sull'Acquifero Gran Sasso è stata fatta una scelta incomprensibile. Grazie a Gisonni per il lavoro svolto». E aggiunge: «Non sono in dubbio le qualità professionali e le alte competenze del dottor Caputi, ci mancherebbe. Si tratta di tempistica e opportunità. L'infrastruttura dà da bere a 800mila abruzzesi e negli ultimi due anni il lavoro svolto dal commissario Gisonni è stato tanto difficile quanto encomiabile. A Gisonni va il mio personale ringraziamento per quanto fatto durante il suo mandato, lottando contro la ristrettezza dei tempi e la macchinosa lentezza della burocrazia italiana che ben conosciamo. Personalmente, è ovvio, non ho nulla contro il nuovo commissario Caputi. Sono però consapevole di quale enorme perdita di tempo sia un avvicendamento e un passaggio di consegne ai vertici della struttura in questo momento. Si poteva evitare di indugiare ulteriormente e lasciar terminare il lavoro a chi lo ha progettato e messo sul tavolo? Certamente sì».(red.te.)

