Nuovo contratto per gli edili: arrivano 62 euro in più al mese

17 Settembre 2022

L’accordo provinciale siglato tra costruttori e sindacati riguarda 3.800 addetti e 750 imprese Il presidente dell’Ance: «Momento complesso, ma rispettiamo gli impegni con i lavoratori»

TERAMO. Per il settore dell'edilizia è una fase storica particolare: da un lato una crescita importante spinta da superbonus e ricostruzione post sisma, dall'altro l'aumento dei costi di materiali, la carenza di manodopera, le incertezze legate all'erogazione di crediti da parte delle banche.
In questo spaccato così controverso e complicato si inserisce un accordo che a livello provinciale rappresenta un segnale rilevante per i lavori occupati nel settore: aumento salariale di 62 euro al mese, incremento delle indennità già presenti e introduzione di nuove indennità. Un pacchetto di interventi inserito nel nuovo contratto provinciale degli edili sottoscritto fra Ance Teramo e sindacati che interesserà circa 3.800 addetti e 750 imprese. Il contratto provinciale è integrativo del nazionale ed è oggi fra gli accordi territoriali più avanzati in termini di rafforzamento dei benefici per i lavoratori.
Ieri a presentare le novità sono stati il presidente Ance, Ezio Iervelli, il suo vice Eddy Rastelli e il presidente di Cassa e Scuola Edile Pasqualino Marano, assistiti dal direttore Marco Fabiocchi. Per la parte sindacale il segretario provinciale Feneal Uil Luigi Di Donato; il segretario provinciale Fillea-Cgil Corrado Peracchia e il segretario regionale e provinciale della Filca Cisl Giancarlo De Sanctis. Il nuovo contratto vede un aumento della paga di 62 euro netti mensili per l’operaio specializzato: somma che va ad aggiungersi ai 116 euro previsti dal contratto nazionale. Sono state incrementate le indennità alta montagna e il rimborso mensa, e introdotte quelle sulla reperibilità e per i lavoratori alla guida dei veicoli aziendali per il trasferimento degli operai in cantiere.
Le parti hanno concordato di favorire l’organizzazione delle assemblee dei lavoratori per l’esercizio dei diritti sindacali attraverso il rimborso all’impresa del costo della retribuzione del lavoratore impegnato in assemblea. Sono state incrementate le prestazioni per i lavoratori per 90 mila euro/anno attraverso il raddoppio delle prestazioni esistenti in Cassa Edile e previste tre nuove prestazioni: primo ingresso nel settore, rimborso rette asili nido e premio nascita figli. Infine le parti hanno stabilito di incrementare le attività dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale per favorirne la presenza nei cantieri. « È un momento complesso per il settore», ha detto il presidente Iervelli, «dovuto all’incredibile aumento del costo dell’energia, dei materiali e al loro difficile approvvigionamento che rende quasi impossibile programmare una remunerativa attività di impresa. Tuttavia abbiamo ritenuto di dover rinnovare il contratto provinciale per adempiere ai nostri impegni verso i lavoratori e le loro famiglie. Con il sindacato abbiamo svolto un lavoro molto solido in questi anni che ha visto crescere i nostri Enti bilaterali – Cassa Edile e Scuola Edile – tra i primi in Italia per prestazioni e consistenza patrimoniale».
Per i sindacati «la disciplina delle assemblee sindacali è innovativa e di grande valore poiché ha lo scopo di favorire l’esercizio dei diritti dei lavoratori nelle tante realtà imprenditoriali piccole e piccolissime». Soddisfazione per l'ampio sviluppo di attività realizzate è stata espressa anche dal presidente Marano: «Durc di congruità, prestazioni ad imprese e lavoratori e totale rispetto degli standard nazionali economico-patrimoniali. La massa salari raggiungerà i 40 milioni di euro, in crescita del 20% rispetto allo scorso anno. La scuola edile ha realizzato un numero elevatissimo di attività formative in numerose aree tra le quali la sicurezza: 129 corsi, 980 ore di formazione erogata e 651 allievi formati».
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