Nuovo depuratore di Alba, espropri in vista

Pronta anche la variante urbanistica per realizzare l’impianto, ma c’è già chi protesta
ALBA ADRIATICA. Pronta la variante urbanistica e vicini gli espropri: il nuovo mega depuratore da 140 mila utenze da realizzare lungo il torrente Vibrata per risolvere i problemi di sovraccarico di quello esistente, è ora allo snodo cruciale dell’approvazione da parte del consiglio comunale di Alba Adriatica, che dovrà votare la variante alla destinazione d’uso della zona interessata. Sono terminati con successo, infatti, i rilievi strumentali e i sondaggi geognostici nel sottosuolo cominciati a settembre sui terreni che saranno espropriati nella zona del casello autostradale dell’A14, non lontano dal vecchio depuratore consortile ancora in uso,un impianto che troppo spesso è andato in tilt ed è stato indicato come causa dell’inquinamento da batteri fecali del mare. La nuova struttura, una volta completata, aumenterà di gran lunga la capienza in numero di utenti collegati, che aumenteranno di quasi il 50% arrivando a 140 mila. Abbastanza, probabilmente, anche per sopperire al carico aggiuntivo provocato dagli allacci abusivi che versano acqua piovana nelle vasche del depuratore. Saranno comunque coperte le reti fognarie di Alba Adriatica, una parte di Tortoreto, Villa Rosa di Martinsicuro, Colonnella e Controguerra. La zona dove sarà costruito potrà beneficiare del sistema di eliminazione dei cattivi odori provenienti dalle vasche della struttura, con cui vengono realizzati i depuratori di ultima generazione. Per completare un’opera così grande si stima ci vorranno tre anni, una volta espropriati i terreni e completato tutto l’iter burocratico con l’assegnazione dei lavori da parte del Ruzzo. Il costo previsto è di quasi 12 milioni di euro il suo costo, che saranno attinti da fondi del ministero delle Infrastrutture e della Regione Abruzzo, nell’ampio piano di realizzazione di nuovi depuratori alla foce dei fiumi teramani Vibrata, Salinello, Fino e Tordino. Il depuratore più vicino al nuovo impianto di Alba, quello che sarà realizzato a Tortoreto, è tornato a provocare tante polemiche per gli effetti che potrebbe causare sul circondario. Sull’eco di quella vicenda, ma con le dovute differenze nella composizione del tessuto urbano circostante, anche ad Alba Adriatica alcuni proprietari di terreni e residenti della zona hanno promesso battaglia. La prima critica, arrivata da parte dell’avvocato Stefano Flajani è sul sistema di conservazione dei frammenti di terreno prelevati durante i sondaggi da poco terminati, che sarebbero stati lasciati per giorni all’aperto nei campi sotto le intemperie. A parte questo, la politica sembra compatta e l’iter del depuratore dovrebbe proseguire senza intoppi. Anche perché il settore turistico di Alba Adriatica e Villa Rosa ha bisogno di questa infrastruttura per far fronte ai flussi estivi e la chiede a gran voce per prevenire i casi di divieto di balneazione del mare.
Luca Tomassoni
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