Nuovo depuratore Per il pm non ci sono ipotesi di reato

21 Marzo 2019

Tortoreto, tutto regolare nelle procedure della Ruzzo Reti L’appalto diviso in due lotti dovrebbe concludersi a giugno 

TORTORETO. Nessuna ipotesi di reato nelle procedure seguite dalla Ruzzo Reti per l’appalto del depuratore di Tortoreto che, sostiene la Procura al termine delle indagini, si sono svolte regolarmente. Il pm Davide Rosati (titolare del fascicolo) ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta aperta nei mesi scorsi proprio per fare chiarezza sull’affidamento dei lavori del nuovo impianto. Ora l’ultima parola spetta al gip che dovrà decidere se accogliere la richiesta o chiedere nuovi accertamenti .
L’inchiesta era nata da alcuni esposti e si era posta l’obiettivo di verificare il corretto iter delle procedure seguite nell’affidamento dei lavori. Un appalto, quello per l’impianto di Salino, diviso in due lotti. Il secondo è stato affidato nel luglio scorso e ad aggiudicarselo è stata una società milanese già aggiudicataria del primo. ll nuovo depuratore, che servirà anche Giulianova nord, secondo le previsioni indicate nei mesi scorsi dalla stessa Ruzzo Reti , dovrebbe essere completato entro giugno. Poi sarà necessario un anno per ultimare la delicata fase di avviamento dell’impianto, in cui le due società continueranno a collaborare.
A quel punto dovrà essere avviata un’altra opera: lo smantellamento del vecchio depuratore in area alluvionale prossima al torrente Salinello. Ognuno dei due lotti del nuovo depuratore ha una capacità pari a 3mila utenze collegate, per un totale di 62 e di gran lunga superiore alle 42mila del vecchio impianto, oltre ad essere dotate del sistema innovativo “a fanghi attivi. Complessivamente costerà circa 8 milioni: il finanziamento di circa tre milioni e 300mila euro per il secondo lotto dal Masterplan della Regione si è aggiunto ai 4 milioni e 800mila dei fondi per il primo lotto e alle somme a carico della stessa Ruzzo Reti. Un iter complesso con delle procedure finite al centro dell’inchiesta aperta dalla Procura che al termine delle indagini, delegate ai carabinieri, ha accertato l’insussistenza di qualsiasi ipotesi di reato.
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