Nuovo disco orario e raffica di multe: proteste a Roseto

ROSETO. Raffica di multe in una settimana in piazza Primo Maggio a Roseto. Il motivo è l’inserimento di un disco orario in una zona dove, in dieci anni, i parcheggi sono sempre stati liberi e molti...
ROSETO. Raffica di multe in una settimana in piazza Primo Maggio a Roseto. Il motivo è l’inserimento di un disco orario in una zona dove, in dieci anni, i parcheggi sono sempre stati liberi e molti cittadini, ignari della novità, hanno beccato diverse contravvenzioni.
È una piazza molto frequentata (è la zona dell’ex-Monti) data la presenza di un supermercato e vari negozi. «Vengo qui ogni giorno a fare la spesa», dice una signora di 70 anni, «e, come sempre, parcheggio la mia auto qui di fronte. Ieri sono uscita dal supermercato e mi sono ritrovata un verbale sull’auto di 41 euro. Ho alzato gli occhi e ho visto i segnali del disco orario. Sono anche d’accordo nell’inserirlo in questa piazza ma quantomeno potevano farlo sapere o, magari, avere un po’ di tolleranza nei primi giorni». Un altro cittadino, invece, lancia una provocazione. «Io la multa la pago», precisa un signore di 51 anni, «però vorrei far notare una cosa. Qui è stato inserito un disco orario dalla sera alla mattina e, il giorno dopo, subito a fare multe. Io giro per la città e vorrei sapere se, per esempio, quante volte al giorno passa la car control dei vigili urbani per controllare i parcheggi a pagamento. Oltretutto, proprio perché ora c’è la car control, i vigili urbani non passano più a piedi sulla statale 16. Mi chiedo quante multe sono state fatte alle macchine sugli spazi fuori le strisce blu: secondo me nemmeno una. Ci dovrebbe essere uniformità nei controlli».
L’ordinanza, nella quale si istituiva questo disco orario, è stata firmata l'11 gennaio 2017, con sosta a tempo limitato dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, tutti i giorni feriali, con un tempo massimo di 120 minuti. Quest’atto, nel cassetto per 11 mesi, è stato concretizzato solo ora. I cittadini avrebbero preferito una comunicazione da parte del Comune o una tolleranza di due o tre giorni da parte dei vigili urbani. «Il Comune non è tenuto a comunicare questi piccoli cambiamenti», dice il consigliere con delega alla viabilità, Adriano De Luca, «è come se cambi un senso di marcia, tu non vedi il segnale e vai a sbattere. Se c’è la segnaletica verticale è sufficiente». Il sindaco Sabatino Di Girolamo è d’accordo sui primi giorni di tolleranza. «E’ chiaro che per ogni cambiamento ci dovrebbe essere un po’ di tolleranza da parte della polizia municipale», dice Di Girolamo, «se non c’è stata mi rammarico». (l.v.)
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