Nuovo distretto sanitario, è tutto bloccato

Il sindaco Di Girolamo: «La Asl dice di non avere i fondi e l’assessore Verì non mi concede un incontro»
ROSETO. «È inaccettabile l’assenza di interlocuzione sul nuovo distretto sanitario di base di Roseto». Non ce la fa più il sindaco Sabatino Di Girolamo per il silenzio riguardo al progetto del nuovo distretto sanitario di base previsto in piazza Marco Polo, e cerca di sollecitare i vertici regionali affinché si possa riprendere il discorso interrotto dopo la scomparsa dell’ex direttore generale della Asl, Roberto Fagnano, che si stava impegnando molto per un nuovo distretto sanitario a Roseto.
«Il nuovo direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, dice di non avere i fondi per garantire la copertura per la realizzazione del distretto», continua Di Girolamo, «e da due mesi ho chiesto un incontro all’assessore regionale Nicoletta Verì, ma non ho avuto alcun riscontro». Il sindaco poi polemizza con la Regione, specificando che non si possono tagliare le gambe all’assistenza e alla medicina del territorio su cui c’è una programmazione da rispettare. «Posso comprendere le problematiche arrivate con l’emergenza Covid», spiega il primo cittadino, «per i vari ritardi, ma proprio questa emergenza, a mio avviso, ha reso evidente l’importanza e il ruolo della rete di medicina territoriale».Tutto è partito a febbraio 2019 quando c’è stata la firma dello schema di protocollo tra la Asl e il Comune per la realizzazione del nuovo distretto s in piazza Marco Polo, a sud di Roseto, ma la morte di Fagnano e il posto vacante di direttore generale a Teramo per alcuni mesi ha bloccato tutto. «Perché dunque non dare risposte per far avanzare un progetto così importante per Roseto e per l’assistenza dell’intera vallata del Vomano?», conclude Di Girolamo, «Spero che sia finita la stagione dei litigi per le nomine, e che inizi finalmente la stagione del lavoro per i territori». (l.v.)
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