Nuovo impulso al settore dopo anni di crisi

10 Ottobre 2021

Lo studio: il Covid ha frenato i primi segnali di ripresa dopo la catastrofe economica del 2008

TERAMO. Secondo l’Ance, il Superbonus sta dando nuovo impulso all’edilizia dopo gli anni della lunga crisi, partita nel 2008 e tornata ad acuirsi di nuovo nel 2020 con la pandemia proprio mentre dava timidi segnali di ripresa. La crisi è stata fotografata anche dall’ultima relazione della stessa associazione dei costruttori sull’edilizia e sul mercato immobiliare nel Teramano.
La relazione parte dai permessi di costruire, indicatori della produzione futura, che hanno visto tornare il segno meno già nel 2019. Per esempio sui permessi relativi alle abitazioni nuove o da ampliare, che nel Teramano sono passati dai 398 del 2017 ai 707 del 2018 fino ai 194 del 2019. Poi c’è il dato sulle imprese del settore: tra il 2008 e il 2018 in Abruzzo sono sparite 4mila ditte. A Teramo ne sono rimaste poco più di tremila, mediamente con 2,8 dipendenti.
Interessante anche il dato sul flusso di nuovi mutui erogati per investimenti in edilizia nel Teramano: nel 2016 mutui per 50,6 milioni, nel 2017 per 33,6, nel 2019 per 45 milioni e nel 2020 per 37,5. Erano tornati a crescere quelli per le famiglie per l’acquisto della casa, passati dai 65,7 milioni del 2014 ai 155,9 del 2016, per poi riscendere costantemente fino ai 130,5 del 2020.
Infine, il dato sulla compravendita di unità immobiliari a uso abitativo in provincia: si è passati dalle 2.454 del 2017 alle 2.925 del 2019, per poi riscendere alle 2.682 nel 2020 (dato parziale). A Teramo città, però, l’unico dato positivo, seppur ancora non definitivo, tra i capoluoghi di provincia abruzzesi: tra il 2019 e il 2020 le compravendite sono cresciute da 394 a 415.