Nuovo liceo Saffo a Voltarrosto: «Sia coinvolto anche il Comune»

14 Marzo 2023

La consigliera di minoranza Ginoble annuncia una mozione per chiedere un tavolo tra gli enti: «È necessario trovare un’area adeguata per ospitare tutti gli studenti in un’unica sede»

ROSETO. Dopo l’annuncio dato dal consigliere provinciale Enio Pavone sul bando di progettazione, tiene banco in città il dibattito sulla realizzazione del nuovo liceo Saffo.
Secondo la consigliera comunale di opposizione Teresa Ginoble il Saffo dovrebbe conservare la sua centralità sul territorio comunale e sull’argomento dovrebbe essere un confronto. «Considerando la molteplicità di interessi coinvolti», precisa Ginoble, «ho depositato una mozione per chiedere che venga istituito un tavolo di concertazione che coinvolga l’intero consiglio comunale di Roseto, la Provincia nelle figure del suo presidente e del consigliere delegato all’edilizia scolastica, e il dirigente del Saffo, con lo scopo di giungere all’individuazione di un’area adeguata che possa preservare le peculiarità di questo istituto e al contempo consenta di ospitare gli iscritti, il cui numero cresce di anno in anno, in un unico edificio di nuova costruzione dotato di tutti i laboratori necessari e di un’adeguata palestra, mettendo così fine all’annoso problema delle sedi itineranti». Ginoble nel merito critica l’attuale amministrazione per il mancato coinvolgimento della comunità scolastica su una scelta così importante per il futuro del liceo. «Quando si occupa una poltrona, in questo caso quella di primo cittadino, si deve fare il possibile, e a volte anche l’impossibile, per tutelare le esigenze legate alla propria comunità e per valorizzare ciò che di buono esiste già», aggiunge Ginoble, «sarebbe stato sufficiente dare uno sguardo al piano triennale dell’offerta formativa, una sorta di carta d’identità dell’istituto, per scoprire che il suo posizionamento rispetto alle principali direttrici di comunicazione stradale e ferroviaria è considerato una vera e propria opportunità su cui la scuola fa leva per attrarre nuovi iscritti». Sulla dislocazione a Voltarrosto è d’accordo il presidente dell’associazione Cerchi concentrici William Di Marco che alcuni anni fa con la sua associazione propose la realizzazione di un campus a Voltarrosto che comprenderebbe l’istituto Moretti e il liceo Saffo . «È la soluzione più immediata», spiega Di Marco, «lì la Provincia ha già dei terreni di sua proprietà e il campus prevederebbe anche altri servizi come un ostello per gli studenti e un auditorium di 500 posti. Si poteva pensare anche di realizzarlo al centro di Roseto, nell’area della fornace Branella, la più grande sul territorio, ma è privata e i tempi si allungherebbero».
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