Nuovo lungomare, la richiesta: «Dibattito pubblico in consiglio»

È del gruppo di opposizione Siamo Alba, che vuole anche un passo indietro dell’assessore Colonnelli Nel mirino non solo il taglio dei pini, ma tutto il maxi progetto di riqualificazione: «È da sospendere»
ALBA ADRIATICA. Il maxi progetto da sei milioni del nuovo lungomare di Alba Adriatica è ancora sotto attacco. E non solo per il taglio degli alberi per realizzare il tratto di ciclabile lungo il bordo est delle pinete. «Auspichiamo che il progetto del lungomare venga sospeso in autotutela, per non far gravare sui cittadini le spese di un progetto che non può essere cantierabile e venga riportato in un consiglio comunale aperto, con la partecipazione dei cittadini e la “diretta streaming” con la quale la popolazione possa partecipare e intervenire nella discussione». Questa è la richiesta del gruppo di opposizione extraconsiliare Siamo Alba del portavoce Marco Crescenzi, che si aggiunge alle critiche del gruppo Città Viva e del Comitato Pro-pineta.
L’attacco di Siamo Alba mette nel mirino soprattutto l’assessore all’ambiente Nicolino Colonnelli: «Il Servizio foreste e parchi della Regione, con propria nota risalente al 12 agosto, ha platealmente bocciato l’ipotesi di realizzare un simile progetto, comunicando che “l’intervento proposto non possiede i requisiti previsti dalla norma per poter essere oggetto dell’autorizzazione regionale”, in quanto sussiste la “possibilità del verificarsi di schianti che a causa dell’effetto domino potrebbero seriamente compromettere la conservazione della pineta stessa oltre a determinare un incremento di pericolo per la pubblica e privata incolumità”. Non si comprende per quale motivo, nonostante la mobilitazione pubblica dei cittadini e la raccolta firme ancora in corso, l’amministrazione non abbia provveduto da settimane a comunicare lo stop al progetto, quantomeno per procedere alle necessarie modifiche sia sul tracciato che sulla modulazione delle opere da realizzare». Quindi ancora: «L’assessore Colonnelli ha comunicato più volte alla città che il progetto poteva essere realizzato poiché tutte le autorizzazioni e i progetti elaborati erano già a disposizione dell’ente. Logica vorrebbe che un amministratore dopo essere stato “smascherato” così platealmente facesse un passo indietro e chiedesse scusa. Si registra invece un’assenza di spiegazioni e un silenzio assordante da parte dell’assessore. Inoltre sul sito del Comune, in data 11 agosto (il giorno precedente alla lettera di bocciatura da parte della Regione) è stato pubblicato l’avviso per la procedura negoziata attraverso la quale affidare il “Servizio di progettazione architettonica esecutiva dei lavori di riqualificazione e ammodernamento della pista ciclabile e pedonale del lungomare Marconi”. Dopo tre settimane, quell’avviso risulta ancora online e non è stato ritirato dal Comune, cosa che sarebbe doverosa».
Dopo giorni di silenzio, però, domani l’amministrazione Casciotti si difenderà pubblicamente: convocata una conferenza stampa proprio sul tema del lungomare e delle pinete.
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