Nuovo ospedale a Piano d’Accio I comitati confermano il no

Il presidente del coordinamento Bucciarelli invita l’amministrazione comunale a prendere posizione Marcozzi: «In quell’area non ci sono le stesse volumetrie di Villa Mosca. Vogliamo le planimetrie»
TERAMO. La conferma del finanziamento di quasi 82 milioni di euro destinato alla realizzazione del nuovo ospedale, e stanziato grazie a un decreto sull’edilizia sanitaria dell’ex ministro alla Salute Giulia Grillo, ha riacceso il dibattito sulla localizzazione del presidio. Tanto che il presidente del coordinamento dei comitati di quartiere Domenico Bucciarelli è tornato a ribadire il no dei comitati alla sua realizzazione a Piano D’Accio e a chiamare in causa il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, invitato a prendere ufficialmente posizione.
«Innanzitutto non possiamo che criticare la procedura che è stata adottata fino a questo momento per l’individuazione del sito», commenta Bucciarelli, «manca infatti la partecipazione della città, che vista l’importanza dell’argomento dovrebbe invece essere protagonista. In secondo luogo la scelta di Piano d’Accio è una scelta che non condividiamo». Per Bucciarelli, come già dichiarato più volte dai comitati di quartiere nel corso delle varie conferenze stampa, il nuovo ospedale dovrebbe infatti essere realizzato a Villa Mosca, nella stessa area dove insiste oggi il Mazzini. «Qui ci sono già tutte le infrastrutture, c’è il mega parcheggio», continua Bucciarelli, «e c’è un’area di 15 ettari da utilizzare». Per Bucciarelli delocalizzare l’ospedale a Piano d’Accio significherebbe desertificare la città e aggiungere «l’ennesimo contenitore vuoto ai tanti di proprietà della Asl, come l’ex ospedaletto». A questo si aggiungerebbe un problema di costi. «Il project andrebbe a costare circa 250 milioni», continua Bucciarelli, «realizzare il nuovo ospedale nell’area del Mazzini avrebbe sicuramente costi inferiori, visto che ci sono già le infrastrutture viarie e l’area è già disponibile. Inoltre sarebbe baricentrico rispetto alle aree interne». A confermare la contrarietà dei comitati al nuovo ospedale a Piano D’Accio anche il presidente del comitato di quartiere della Gammarana Alfonso Marcozzi.
«Al momento non c’è nessuno studio relativo all’inserimento dell’ospedale in quello spazio», tuona Marcozzi, «e sicuramente non ci sono le stesse volumetrie disponibili a Villa Mosca. Sarei curioso di vedere le planimetrie dell’area». I comitati, in ogni caso, invitano l’amministrazione comunale a intervenire sulla questione e a prendere posizione. «Riteniamo che prima o poi l’amministrazione dovrà esprimersi sulla questione», conclude Bucciarelli, «e rivendichiamo una sua azione al riguardo». Un invito, quello lanciato dal comitato, rispetto al quale il sindaco D’Alberto, nel ringraziare l’ex manager della Asl Roberto Fagnano «per l’attività svolta e per la particolare attenzione all’esigenza di un potenziamento dell’edilizia sanitaria», si è limitato a ribadire che «l’ospedale di riferimento deve essere a Teramo e deve essere un Dea di secondo livello» e la necessità, una volta visti tutti i dati, di «una valutazione definitiva sul project». (a.m.)
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