Nuovo ospedale, il comitato: «Subito lo studio su Villa Mosca»

Il portavoce Bucciarelli dopo l’incontro tra sindaco e assessore regionale: «Aspettavamo da anni» Il segretario della Cisl Benintendi: «Ora chi deve decidere adotti gli atti necessari per la localizzazione»
TERAMO. L'apertura esplicitata dall'assessore regionale alla salute Nicoletta Verì, dopo l'incontro con il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto su Villa Mosca come possibile sito per il nuovo ospedale, accende gli entusiasmi del comitato cittadino pro-Mazzini. « È la buona notizia che i cittadini e comitato civico aspettavano da anni. La politica tutta, con l’incontro tra le istituzione sull’importante tema sanitario, ha dato un chiaro segnale di voler operare in modo intelligente e razionale nella scelta del sito per il nuovo nosocomio nell’area dell’ex Mazzini», scrive Domenico Bucciarelli, portavoce del comitato che ora chiede che si proceda con uno studio di prefattibilità per l’area dell’ex Mazzini, al pari di quella per altri siti, e si convochi un urgente consiglio comunale straordinario sul tema. Il comitato ringrazia il sindaco, l'assessore e i diecimila teramani che hanno firmato a sostegno della tutela del sito di Villa Mosca.
Sul tema interviene anche il segretario della Cisl, Fabio Benintendi, che invita ora la politica alla concretezza e alla chiarezza. «Constatiamo con grande piacere che, finalmente, tra una campagna elettorale e un’altra, a Teramo sia tornato d’attualità il tema della localizzazione del nuovo ospedale», scrive il sindacalista, «la chiarezza da più parti invocata, è da sempre al centro di ogni nostro ragionamento. Infatti da anni, invitiamo la politica a chiarire definitivamente come si intende procedere alla riorganizzazione della sanità provinciale, partendo dagli ospedali presenti sul territorio e dalla riorganizzazione della medicina territoriale. In più di un’occasione, nell’ambito delle riunioni del comitato ristretto dei sindaci, abbiamo invitato tutti i rappresentanti istituzionali presenti, a condividere scelte responsabili. Chi deve decidere eviti di farci assistere a un’altra stucchevole discussione elettorale ed adotti gli atti necessari per stabilire dove dovrà essere ubicato il nuovo ospedale e si assuma la responsabilità di illustrare quale funzione dovranno avere i presidi ospedalieri presenti sul territorio (o è troppo scomodo con una campagna elettorale regionale alle porte?)».
E conclude: «Solo i più distratti possono dimenticare che questa discussione è stata affrontata in tutte le sue sfaccettature e quindi il momento di mettere dei punti fermi, senza dimenticare che si dovrà procedere, parallelamente, al rafforzamento della medicina sul territorio, senza la quale l’ospedale non potrà mai smaltire i carichi di lavoro a tutti noti e che sono sempre più un dramma per i cittadini che non possono permettersi una sanità a pagamento».(v.m.)
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