Nuovo ospedale, il Pd fa quadrato sul sindaco

23 Settembre 2023

Il segretario del partito Marinelli e il consigliere regionale Pepe: «Marsilio tenta solo di depistare»

TERAMO. Si mobilita il centrosinistra, locale e regionale, a difesa del sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto dopo gli attacchi giunti dal presidente Marco Marsilio sulla vicenda del nuovo ospedale.
Il governatore aveva imputato al primo cittadino un certo immobilismo e mancanza di chiarezza circa il sito dove preferirebbe far sorgere il nuovo ospedale, dando il “la” a una levata di scudi degli avversari politici. Ieri il consigliere regionale Sandro Mariani aveva parlato di “bugie” di Marsilio, annunciando per martedì una conferenza stampa a Teramo col sindaco D'Alberto per fare luce sul tema. Oggi è la volta del vertice regionale del Pd, Daniele Marinelli, e del consigliere regionale Dino Pepe. Il primo parla di «tentativo di depistaggio» da parte di Marsilio «che non consentiremo», invitandolo «ad aiutare le amministrazioni comunali piuttosto che insultarle, come fa in queste ore con il sindaco D'Alberto, a cui esprimiamo tutto il nostro sostegno».
Marinelli mette in fila poi tutte le criticità della sanità, dalle liste d'attesa alla mobilità passiva ai debiti delle Asl, sollecitando Marsilio ad occuparsene e sull'ospedale di Teramo parla di iter che «non esiste» e di un governatore che non indica soluzioni.
Il consigliere del Pd Pepe rincara la dose: «È comprensibile il nervosismo del presidente Marsilio. Non è semplice, a pochi mesi dal voto delle regionali, andare in una città abbandonata da 5 anni a spiegare ciò che non ha fatto, pur avendo, a suo dire, tutto pronto: sito, soldi e progetti», scrive Pepe chiedendo quali documenti concreti da parte della Regione esistano a sostegno del nuovo ospedale. «Solo una presa d’atto dello studio di fattibilità trasmesso dalla Asl», dice il consigliere criticando le mancate risposte date dal governatore circa la tipologia di ospedale che si intende realizzare. Fra le voci anti-Marsilio anche quella di Vincenzo Cipolletti, ex consigliere comunale ed ex presidente della commissione sanità del Comune di Teramo: «Per cinque anni la Regione e la Asl di Teramo incapaci di realizzare il nuovo ospedale hanno spostato il dibattito sulla sua eventuale localizzazione invece che cercare i necessari finanziamenti. La loro incapacità e la mancanza di coraggio cercano di trasferirla al sindaco di Teramo reo di non aver indicato il sito. Il consiglio comunale ha proposto cinque siti integrando anche quello di Villa Mosca. A loro spettavano la comparazione dei vari siti indicati». (v.m.)