«Nuovo ospedale, ora la Regione scelga come farlo a Villa Mosca»

4 Aprile 2024

Le forze politiche cittadine non cambiano posizione rispetto alla delibera approvata in consiglio Il sindaco D’Alberto: «Ribadiamo che vogliamo il nuovo presidio, di secondo livello, in quell’area»

TERAMO. L'esito dello studio del tavolo tecnico non muta di una virgola la posizione del consiglio comunale: l'ospedale va realizzato a Villa Mosca. Le criticità rilevate dagli esperti chiamati ad analizzare l'area del Mazzini non rappresentano limiti assoluti o impossibilità tali da far virare verso altre soluzioni. Questo, in sostanza, è quanto ribadito ieri a conclusione della commissione consiliare sanità, riunitasi al Parco della scienza per analizzare la relazione rimessa dal gruppo di lavoro costituito su esplicita richiesta del consiglio comunale per approfondire la fattibilità del nuovo ospedale a Villa Mosca. Sito, questo, che per Asl e Regione non è adeguato ad accogliere una struttura sanitaria moderna e che si propone di essere riferimento per 600mila utenti. Proprio le divergenze di vedute sull'area hanno portato, dopo polemiche, raccolte di firme e dibattiti, il consiglio comunale a esprimersi all'unanimità per Villa Mosca chiedendo uno studio su quel sito. Così si è composto il gruppo di lavoro, con esperti in rappresentanza di Asl, Regione e Comune, che nella relazione ha avanzato tre ipotesi progettuali nello spazio del Mazzini rilevando per tutte delle criticità.
IL DIBATTITO IN COMMISSIONE
Il documento ieri è stato illustrato dall'architetto del Comune Gianni Cimini, componente del gruppo di lavoro. Dall'opposizione si sono levate critiche sul suo contenuto, ritenuto generico e privo di soluzioni circa il superamento delle criticità indicate. Carlo Antonetti (Forza Italia) ha parlato di «documento prodotto all'acqua di rose, in linea con chi non deve prendere una decisione. Le criticità si possono risolvere o no? Basta perdere tempo: ci aspettavamo oggi che l'amministrazione ci dicesse quali erano le scelte rispetto alle tre ipotesi di questo studio. Non è stato fatto». Maria Cristina Marroni (Teramo è meglio) ha sottolineato come la scelta del sito sia urbanistica, quindi politica: «I tecnici devono dare soluzioni. Qui si evince una volontà sotterranea di fare l'ospedale a Piano d’Accio», ha detto. Franco Fracassa (Futuro In) ha invocato una votazione ad hoc del consiglio per rendere immodificabile il Prg, in modo da preservare le aree individuate. Dalla maggioranza Andrea Core (Insieme Possiamo) ha ricordato come non vi sia la necessità di altri atti poiché la delibera di ottobre del consiglio comunale parla chiaro «sulla volontà è di realizzare l'ospedale a Villa Mosca. I ragionamenti sul nuovo ospedale vanno fatti sul Prg vigente e l'eventuale alternativa a Villa Mosca potrà essere Casalena. In ogni caso ora è la Regione che dovrà assumersi la responsabilità delle scelte e presentare un progetto», ha detto il consigliere. Sulla stessa rotta il sindaco Gianguido D'Alberto: «La manifestazione di volontà del consiglio comunale è pienamente confermata. Chiudiamo questa commissione con una linea chiara e determinata: il sito su cui realizzare il nuovo ospedale, non essendoci condizioni ostative, resta Villa Mosca. Alla Regione, che ha la titolarità della competenza e della funzione, ribadiamo che vogliamo il nuovo ospedale, di secondo livello, a Villa Mosca», ha detto il primo cittadino sottolineando come il gruppo di lavoro non abbia individuato alcuna impossibilità. Per D'Alberto ora dovrà essere la Regione a valutare, attraverso i tecnici, quale delle tre soluzioni prodotte nello studio possa essere la migliore e individuare le risorse sulle quali, per il sindaco, ancora oggi non ci sarebbe certezza. «Le risorse potevano essere individuate già a ottobre, dopo la delibera in cui il consiglio comunale esprimeva la ferma volontà di realizzare l’ospedale a Villa Mosca: perché non è stato fatto?», ha concluso il sindaco, pronto a inviare una apposita comunicazione alla Regione con le risultanze della commissione sanità.
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