Nuovo ospedale, parte la sfida: «Confronto con i tre candidati»

Il comitato pro Villa Mosca invita gli aspiranti sindaci al dibattito pubblico sulla struttura da costruire: «Quasi diecimila cittadini hanno firmato contro lo spostamento a Piano d’Accio, serve chiarezza»
TERAMO. Una lettera aperta e un incontro pubblico: sono le iniziative che il comitato promotore sul nuovo ospedale ha messo in campo in vista delle imminenti elezioni amministrative. La missiva e l’invito al confronto sono stati indirizzati ieri ai candidati sindaci Gianguido D’Alberto, Maria Cristina Marroni e Carlo Antonetti per conoscere in modo chiaro le loro posizioni sulla collocazione della struttura. «Quasi diecimila cittadini teramani hanno sottoscritto una petizione con la quale questo comitato, con diverse e articolate motivazioni, ha spiegato le proprie ragioni per favorire la realizzazione di un nuovo ospedale sul sito dell’esistente Mazzini, in contrasto con la proposta avanzata dalla Asl, di delocalizzare il presidio a Piano d’Accio», recita la lettera inviata ai tre candidati, «con questa posizione si è voluto affermare con forza il nostro punto di visto e avanzare proposte alternative». La lettera passa poi ad elencare le ragioni del “no” al sito di Piano d'Accio: dal consumo di suolo alla desertificazione dei servizi della città; dal rischio di avere un altro immobile vuoto e in abbandono ai costi che la nuova costruzione avrebbe sulle tasche dei cittadini col mutuo che si dovrebbe accendere per realizzarla.
Dall’altra parte, il comitato sottolinea le ragioni valide che sarebbero a sostegno del mantenimento dell’ospedale a Villa Mosca: a partire dal miglioramento qualitativo della sanità tramite un diverso uso delle risorse economiche che anziché essere investite per un nuovo edificio potrebbero essere spese per personale, strumentazioni, nuove tecnologie. Per il comitato, inoltre, si dovrebbe procedere con uno studio di prefattibilità proprio sul sito di Villa Mosca «per consentire un utilizzo immediato delle importanti risorse finanziarie disponibili (122 milioni di euro) e permettere una valutazione approfondita e documentata da parte del consiglio comunale», prosegue la lettera che si chiude dando appuntamento ai tre candidati per il 22 aprile alle 10.30 alla sala polifunzionale di Teramo per un confronto pubblico aperto alla cittadinanza.
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