Nuovo ospedale, segnalati errori nell’iter

25 Settembre 2021

Il comitato pro Mazzini: «Le delibere della Asl non rispettano le indicazioni di Cassa depositi e prestiti»

TERAMO. «Ben vengano la convenzione con Cassa depositi e prestiti e il supporto dell'Anac per quanto riguarda il nuovo ospedale al quale, vogliamo ribadirlo, non siamo contrari. Peccato, però, che ci siano delle incongruenze rispetto alle indicazioni di Cdp già nelle prime delibere prodotte dalla Asl». A denunciare quelle che ritiene come importanti criticità operative, che potrebbero esporre l'iter per la realizzazione del nuovo ospedale a varie azioni tra cui anche un ricorso al Tar, è il comitato pro Mazzini, che nei giorni scorsi ha inviato una nota a Cassa depositi e prestiti, all'Anac, al sindaco Gianguido D'Alberto, al direttore della Asl Maurizio Di Giosia, all'organismo indipendente di valutazione della Asl e al presidente della Regione Marco Marsilio per segnalare «i profili di illegittimità rilevati». Sotto accusa, in particolare, come spiegato da Domenico Bucciarelli, Demetrio Rasetti, Alfonso Marcozzi e Raffaele Raiola, ci sono due delibere Asl relative rispettivamente all'affidamento dell'incarico per supporto al Rup e quella dell'affidamento dell'incarico a un geologo per l'esecuzione di uno studio di pre-fattibilità.
«Per quanto riguarda la prima delibera, pur richiamando nelle premesse le indicazioni di Cassa depositi e prestiti, che ha rappresentato la necessità di predisporre il "Docfap, il documento di fattibilità alternative progettuali", indispensabile per completare l'analisi delle alternative in termini di localizzazione», ha evidenziato il comitato, «di fatto contiene un incarico diverso, in quanto nel servizio affidato si parla al singolare dell'area di intervento le cui coordinate geografiche, peraltro, non sono date sapere». Ma non solo. Perché per il comitato, per il quale ai fini della valutazione della redazione del Docfap sarebbe stato sufficiente lo studio di microzonazione sismica fatto realizzare dal Comune, rientrando peraltro questa scelta in una competenza di natura urbanistica che si colloca all'interno del Prg, la delibera conterrebbe anche un'altra carenza, riscontrata nella «mancata valutazione economica preventiva da parte del Rup». Stesso discorso per la delibera relativa all'incarico per lo studio di pre-fattibilità. «Nella delibera si parla solo un'area sita nel comune di Teramo, quale non è dato sapere», continuano gli esponenti del comitato, «anche se poi il geologo la individua a San Nicolò. Inoltre nella delibera viene riportato un prospetto di spesa di 136.585,77, alla quale il geologo offre un ribasso dell'82%. Qualche dubbio sorge: o il Rup non è in grado di valutare in maniera corretta le prestazioni oppure», concludono, «l'offerta del geologo è anomala».
Alessia Marconi
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