Nuovo ospedale, verso la protesta in piazza

9 Ottobre 2021

I comitati di quartiere incontrano gli ambientalisti e rilanciano il loro “no” all’ipotesi Piano d’Accio

TERAMO. Il Coordinamento dei comitati di quartiere di Teramo torna sulla scottante questione del nuovo ospedale della città, ribadendo quanto emerso negli ultimi giorni in seguito a incontri svolti con associazioni ambientaliste locali incentrati sui rischi del sito di Piano d'Accio e sulla opportunità di lasciare il Mazzini lì dove è, a Villa Mosca.
Il Coordinamento dei comitati di quartiere non ha dubbi sulla bontà di questa ultima ipotesi.
«Nel corso degli incontri è stato fatto presente che è all’esame della Regione, dopo aver ascoltato le associazioni ambientaliste, una legge che non consentirà nuovi insediamenti in aree già fortemente urbanizzate, determinate dal rapporto tra l’indice di edificabilità e la popolazione residente», spiega il Coordinamento in una nota, «quindi, l’eventuale costruzione dell’ospedale a Piano d’Accio, localizzata in terreni prevalentemente a destinazione agricola e artigianale, se autorizzata prima dell’entrata in vigore della normativa regionale, costituirebbe, a parere degli intervenuti, una ferita al principio che si andrà a sancire normativamente». Il Coordinamento sostiene invece come il sito di Villa Mosca sarebbe avulso da qualsiasi prescrizione normativa «essendo le aree partecipanti al possibile ampliamento già qualificate e inserite nel piano regolatore a servizio sanitario».
Nella nota che è stata diffusa, il coordinamento dei comitati di quartiere di Teramo fa poi sapere di essere pronto a organizzare, con i comitati ma anche con altre componenti della società civile, una manifestazione di protesta contro l'ipotesi di realizzare il nuovo ospedale a Piano d'Accio. (v.m.)
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