Nuovo piano spiaggia nel mirino: «Così spariscono tre aree libere»

L’ex sindaco Mastromauro e l’ex assessore Forcellese contestano la variante approvata in consiglio: «Spazi ridefiniti a vantaggio dei concessionari e troppe strutture sul mare che ne limitano la fruibilità»
GIULIANOVA. L’ex sindaco Francesco Mastromauro e l’assessore al demanio della sua giunta Archimede Forcellese intervengono sulla variante al piano spiaggia, adottata in consiglio comunale per aggiungere un altro tassello alla «operazione verità» avviata sulla questione nei mesi scorsi. Nella mattinata di ieri i due ex amministratori hanno diffuso un video attraverso il quale intendono mettere a conoscenza la cittadinanza di alcune problematiche che, a loro detta, sarebbero connesse alla variante del piano demaniale marittimo firmato dall’amministrazione Costantini.
«La prima criticità che emerge», afferma Mastromauro, «riguarda l’eliminazione delle tre spiagge libere, previste già dal piano spiaggia risalente al 2007 e confermate dalla variante del 2015, che si trovano proprio nel tratto davanti al lungomare monumentale, la più grande delle tre si trova tra gli stabilimenti Novavita beach e Venere mare». Secondo l’ex sindaco è di una sottrazione di tratti di arenile alla libera fruizione, a vantaggio delle due concessioni. «Sono scomparse le spiagge libere», continua Mastromauro, «e questa situazione pone quesiti su potenziali conflitti di interesse: bisognerebbe chiarire se è normale che titolari di concessioni, che rivestono la funzione di assessori, abbiano interesse in questo piano spiaggia». Un’altra criticità, rilevata dall’ex assessore al demanio Forcellese, riguarda la trasformazione che subirà lo specchio d’acqua antistante l'arenile. «Il nuovo piano», evidenzia Forcellese, «autorizza la costruzione di pontili, parchi acquatici e piattaforme galleggianti; l’introduzione di questi manufatti dunque, proprio davanti alle concessioni, introduce delle barriere visive. Ci chiediamo», conclude, «quanta parte del mare rimarrà fruibile e sarà visibile dinnanzi alla concessione e in che modo verrà garantita la sicurezza dei bagnanti». In conclusione, i due ex amministratori, affermano che la spiaggia e il mare di Giulianova «rappresentano un unicum per ampiezza dell’arenile e assenza di barriere artificiali frangiflutti. Le scelte adottata dall’amministrazione Costantini», aggiungono, «rischiano di compromettere queste caratteristiche». Quindi lanciano un appello ai consiglieri comunali: «Ci auguriamo che i consiglieri, analizzino con estrema attenzione gli elaborati e le norme tecniche di attuazione della variante, prima della approvazione definitiva», tengono a sottolineare Mastromauro e Forcellese, «evitando di determinare un grave danno per la città, al bene più prezioso che questa possiede».
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