Nuovo piano traffico: più piste ciclabili, zone 30 e sensi unici

25 Settembre 2022

Strumento presentato ai cittadini, ma non c’è l’adozione: avverrà solo dopo confronti itineranti e osservazioni

ALBA ADRIATICA. La doverosa premessa l’ha fatta il sindaco di Alba Adriatica, Antonietta Casciotti, quando ha detto alle decine di cittadini presenti che il nuovo piano generale urbano del traffico e il Biciplan, ovvero il piano della mobilità ciclabile, sebbene già redatti e presentati nell’occasione in forma pubblica (il Biciplan è stato anche approvato in giunta), non hanno ancora l’adozione definitiva, che avverrà solo dopo il confronto con i cittadini negli incontri itineranti previsti dall’amministrazione e dopo la presentazione delle osservazioni. Nelle linee generali, però, i tecnici incaricati della redazione dei due strumenti tra loro inevitabilmente connessi, Nicola ed Errico D’Errico per il piano traffico e Alessandro Tursi per il Biciplan, hanno detto la loro sulla base delle analisi svolte sull’incidentalità nell’ultimo quinquennio, del calcolo dei flussi veicolari, della presenza o assenza di infrastrutture per pedoni e non e di altri fattori statistici e ricognitivi.
Complessivamente è emerso che secondo i tecnici quella della “zona 30” – cioè con il limite di velocità a 30 km orari – resta la soluzione ottimale per Alba Adriatica e va dunque ampliata la zona 30 esistente, comprendendo anche contrada Basciani. La pista ciclabile andrà a coprire, secondo la proposta, circa un terzo dell’intera rete viaria prevedendo tratti senza cordolo, come in via Mazzini, via Trieste e via Toscana, e tratti con cordolo in altre strade. Previsti in alcuni punti il doppio senso ciclabile e in altri il senso unico ciclabile, anche sulla stessa strada.
I sensi unici per il traffico veicolare sono l’altra importante novità, pronti a spuntare, se il piano traffico dovesse finire per essere adottato così, un po’ ovunque, anche in strade principali come, ad esempio, via Trieste e via Olimpica. Sostanzialmente, in base alle caratteristiche della strada e al bisogno di realizzare corsie pedonali, parcheggi e piste ciclabili, i tecnici prevedono nuovi sensi unici o il permanere del doppio senso. Sono state disegnate anche strade a uso promiscuo, con l’istituzione della zona 30, in cui viene previsto il contemporaneo passaggio di biciclette e auto.
Una ipotesi che ha suscitato forte perplessità è l’istituzione del senso unico in due tratti del lungomare, all’estremità nord. Ma il dibattito sui due piani viari del Comune è destinato ad accendersi soprattutto su via Mazzini, per la quale nel tratto più vicino al mare è stato proposto il senso unico con ciclabile a doppio senso e parcheggio su due lati. Un solo tratto della strada, quello tra piazza del Popolo e via Roma, rimarrebbe a doppio senso per le auto. La proposta ha suscitato malumori anche per quanto concerne l’incrocio con via Duca d’Aosta (pensata a senso unico, eccezion fatta per il tratto antistante il comando dei carabinieri). Al centro del dibattito ci sono il problema della sosta delle vetture e l’opportunità del senso unico in una strada molto trafficata e piena di attività. Il comitato Piazza del Popolo proporrà la propria soluzione alternativa sia al senso unico (che anche alcuni esercenti contestano) sia al doppio senso così proposto con la previsione di piste ciclabili, spazi pedonali e parcheggi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA