Nuovo polo scolastico I fondi tornano in bilancio

Tortoreto, domani sarà approvata un’altra variazione per stanziare 15mila euro Cardinale: «Dopo il progetto preliminare destineremo i soldi al concorso di idee»
TORTORETO. Tornano in bilancio i fondi per la progettazione del nuovo polo scolastico di Tortoreto: con un’altra variazione, che sarà approvata domani sera dal consiglio comunale (alle 17), l’amministrazione ha destinato 15mila euro alla fase preliminare, che può partire immediatamente. «Altre somme, tra i 70 e gli 80mila euro, saranno invece individuate nei prossimi mesi nel bilancio 2019 per finanziare il concorso di idee»: a darne notizia sono stati ieri il sindaco Domenico Piccioni e il consigliere delegato ai progetti strategici Lanfranco Cardinale, che hanno tentato di spegnere le polemiche in corso.
Il dibattito era sorto con una variazione urgente di bilancio con cui la giunta Piccioni aveva spostato i 75mila euro dedicati alla progettazione della scuola verso i lavori di sistemazione della recinzione dello stadio. Su un tema così sensibile, si era inserito il Movimento 5 Stelle parlando di «opera abbandonata dall’amministrazione». Spiega ora il sindaco: «Abbiamo dovuto stornare quei fondi per esigenze contingenti per non perdere un mutuo vincolato, per questo la variazione è stata d’urgenza. Ma non abbiamo abbandonato il nuovo polo scolastico, altrimenti avremmo eliminato l’opera dal documento di programmazione: confermiamo di voler terminare la progettazione e avviare la ricerca del finanziamento entro la fine del nostro mandato. Dopo aver incontrato il Miur abbiamo però deciso di cambiare metodo: prima si terrà il coinvolgimento della comunità scolastica e solo dopo il concorso di idee per gli architetti, così da evitare progetti “calati dall’alto”». Continua poi Cardinale, spiegando i dettagli del nuovo percorso intrapreso: «Da venerdì gli uffici potranno avviare l’iter per un’operazione di portata storica che si attende da 30 anni. Con quei 15mila euro, infatti, firmeremo una convenzione con una università che ci fornirà supporto. Con i loro tecnici ed esperti, creeremo un gruppo di lavoro, a cui prenderanno parte anche rappresentanti dell’amministrazione, del corpo docente, dei genitori e non solo, per definire le linee guida del progetto in base anche alle esigenze didattiche e pedagogiche. Dopo questa fase, ci sarà lo studio di fattibilità. A quel punto si terrà il concorso di architettura, con una commissione che sceglierà il progetto migliore, e sarà dato il via alla ricerca del corposo finanziamento. Ci tengo a ribadire che il terreno di costruzione resterà quello già identificato, cioè l’area di quasi 12mila metri quadri di proprietà del Comune ad ovest dell’hotel Ambassador».
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