Nuovo ponte sul Tronto: lavori al via tra un mese

25 Maggio 2024

Il Comune di Martinsicuro avvierà subito la realizzazione del collegamento con la pista ciclopedonale attuale. Il tracciato costeggerà l’argine del fiume

MARTINSICURO. I lavori per la realizzazione del ponte ciclopedonale sul fiume Tronto, appaltati dalla Regione Marche e finanziati per metà dalla Regione Abruzzo, dovrebbero iniziare tra fine giugno e inizio luglio. L’affidamento dell’opera è avvenuto nella prima settimana di aprile a una ditta siciliana che potrebbe anche dare la realizzazione in subappalto.
Intanto il Comune di Martinsicuro stringe i tempi per collegare l’attuale pista ciclopedonale della cittadina con quella che sarà la rampa sud di accesso al ponte. Terminati i lavori di completamento del nuovo tratto del lungomare nord della cittadina, in corso dall’incrocio con via del Mare alla zona approdo, dovrebbero subito iniziare i lavori di collegamento all’ingresso del futuro ponte. Il prolungamento della pista partirà a ridosso del muraglione che costeggia la foce del fiume per poi inoltrarsi per circa 150 metri sul Tronto River, la passeggiata naturalistica realizzata alcuni anni fa dall’associazione Martinsicuro.zero che ne cura anche la manutenzione. Ci sono state delle prescrizioni da parte della Sovrintendenza per preservare l’habitat esistente. La pista ciclabile dovrà essere il più possibile uniforme all'aspetto che il tracciato esistente ha già assunto, quindi di colore non verde brillante ma opaco, in modo da mitigare l’impatto visivo. Inoltre il tracciato previsto sull’argine del Tronto dovrà rispettare il sentiero esistente in merito a larghezza e forma, accompagnando eventuali sinuosità del percorso naturale; dovrà inoltre essere concordato in corso d’opera con la Soprintendenza il materiale utilizzato per l’ottenimento della pista in terra stabilizzata, al fine di condividere un’acromia superficiale in armonia con il contesto paesaggistico. Durante le operazioni di realizzazione della pista in corrispondenza dell’argine non dovrà essere alterata in alcun modo la vegetazione ripariale esistente (canneti e cespugli), evitando ogni interferenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA