Nuovo ponte sul Vomano, politica divisa

6 Novembre 2014

Di Marco: faremo partire i lavori entro il 2015. Vagnoni: si può solo ristrutturare l’opera esistente

TERAMO. La Provincia si divide sul ponte di Castelnuovo Vomano: se il consigliere di maggioranza e sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco dà per certa la realizzazione di un nuovo ponte, più a valle di quello già esistente, l'ex assessore ai lavori pubblici Massimo Vagnoni è più cauto e solleva dubbi sulle spese che dovrebbero sostenere i Comuni della zona e l'ente provinciale. Per la realizzazione dell'opera, la Regione ha già stanziato 6 milioni di euro. Un finanziamento che, secondo la vecchia giunta provinciale, sarebbe sufficiente per la ricostruzione del vecchio ponte, ma non per edificarne un secondo dato che, in questo caso, lo stanziamento della Regione non terrebbe conto delle spese per la riduzione del rischio idraulico, comprese in caso di sola ristrutturazione.

Ma Di Marco, il quale anche di recente aveva sostenuto come non vi fossero problemi economici, dichiara che il secondo ponte si farà e che la Provincia darà l'avvio ai lavori entro il 2015. «Il ponte esistente rimarrà nella sua attuale posizione, continuando a svolgere la sua importante funzione», ribadisce, «la nuova struttura garantirà una efficace funzione strategica collegando le zone industriali in maniera più agevole, al fine di evitare il traffico pesante nell'abitato di Castelnuovo; soprattutto garantirà, nei momenti di intense precipitazioni e in caso di piena del fiume Vomano, il collegamento viario senza interruzioni e chiusure della media vallata». Il consigliere asserisce che l'impegno assunto dalla Regione rappresenta un risultato raggiunto anche grazie alla consegna delle oltre 3.000 firme del comitato spontaneo dei cittadini dei comuni di Castellalto, Cellino Attanasio, Cermignano e Notaresco, favorevoli alla costruzione del secondo ponte a valle. «L'indirizzo assunto dalla Regione rappresenta un totale recepimento delle richieste presentate dal sottoscritto, come sindaco di Castellalto, e dal collega Giuseppe Del Papa, sindaco di Cellino. La partita quindi è chiusa e, senza perdere ulteriore tempo, il mio impegno come consigliere provinciale sarà quello di far partire i lavori entro il 2015», conclude Di Marco.

Secondo Vagnoni, però, l'unica strada è ricostruire il ponte sul Vomano dove è attualmente ubicato. «I documenti parlano chiaro, per il ponte a valle ci saranno oneri ordinari e straordinari che dovranno essere sostenuti dai Comuni e dalla Provincia», sostiene, «oggi saremmo già in gara con il vecchio progetto, invece qualcuno dovrà spiegare come sarà possibile modificare la linea dei fondi Fas e fare fronte ad espropri, collegamenti e rischi idraulici che graveranno sulla Provincia e sui Comuni, i quali dubito possiedano le somme necessarie».

Sandro Petrongolo

©RIPRODUZIONE RISERVATA