Nuovo record: 99 casi in 24 ore Niente mascherine, multato bar

8 Novembre 2021

Il locale del centro storico sanzionato di 400 euro dai vigili urbani. L’impennata dei positivi è legata anche all’elevato numero di tamponi, i ricoverati sono 15: tra loro cinque no vax con polmonite

TERAMO. La settimana del Covid, in provincia di Teramo, si è chiusa con il botto: 99 nuovi casi nel report regionale di ieri, più della metà dei 178 registrati in tutte e quattro le province abruzzesi. Già sabato, nel computo complessivo dei casi della settimana, Teramo era in ampio vantaggio sulle altre (255 casi contro i 145 dell’Aquila, staccatissime Chieti e Pescara): ieri ha compiuto un ulteriore, inquietante, allungo.
L’IPOTESI
Sul motivo per cui ci sia questa enorme differenza tra territori limitrofi, quando è chiaro che il Covid ha ricominciato a circolare con una certa virulenza in tutta Italia, non ci sono spiegazioni ufficiali. Fonti della Asl ipotizzano che Teramo sia la provincia in cui risultano più casi semplicemente perché qui si fanno più tamponi e il tracciamento dei contatti di un caso positivo viene fatto in modo più puntuale che altrove. Ma in assenza di numeri ufficiali che attestino questa affermazione, si resta inevitabilmente nel campo dell’ipotetico.
I RICOVERI
Almeno una cosa è certa: quanto a ricoveri per Covid, Teramo ne ha pochi di più delle altre province. Due giorni fa erano 15 contro i 13 dell’Aquila e gli 11 di Chieti e Pescara. Differenze, dunque, assolutamente non comparabili con quelle – abnormi – che si registrano nei casi di positività. Per quanto riguarda i ricoverati a Teramo, che anche ieri erano 15, cinque sono persone non vaccinate che hanno contratto la polmonite – un uomo di 50 anni è in Rianimazione – e dieci sono vaccinati con doppia dose, tutti anziani affetti da altre patologie che si sono positivizzati senza però contrarre la polmonite. Insomma: il dato dei ricoveri, che gli specialisti ritengono molto più importante di quello dei contagi, a Teramo non è drammatico. Ciò non toglie che i vertici della Asl si siano già mossi per trovare ulteriori spazi Covid nel caso il reparto Infettivi si saturasse e che il direttore generale Di Giosia abbia chiesto ai cittadini massima attenzione al rispetto delle regole e alle forze dell’ordine controlli più stringenti sugli accessi nei luoghi chiusi.
BAR MULTATO
A proposito di controlli, tra la serata di venerdì e le prime ore di sabato si è registrata una nuova attività ad ampio raggio della polizia locale di Teramo. Le violazioni accertate riguardano codice della strada, occupazioni abusive di suolo pubblico, disturbo alla quiete pubblica, accertamenti alcolemici e controlli relativi a sostanze stupefacenti e psicotrope, ma anche la normativa anti-Covid. Un bar del centro storico è stato multato di 400 euro ai sensi dell’ordinanza del presidente della Regione del 10 giugno scorso per l’inottemperanza all'obbligo di indossare il dispositivo individuale di protezione delle vie respiratorie. Insomma, in quel bar la mascherina era un optional. Ma basta andare in giro per notare come la indossino sempre meno cittadini. Ed è chiaro che controlli e sanzioni saranno sempre troppo pochi se c’è un atteggiamento superficiale e rilassato dei più.(d.v.)
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