Nuovo stop alla musica del Manakara

7 Giugno 2019

Tortoreto, il Tar non sospende la revoca della licenza inflitta dal Comune. La discoteca: ricorreremo

TORTORETO. Il Manakara di Tortoreto deve spegnere la musica: ieri, infatti, il Tar dell’Aquila ha negato la sospensione della revoca della licenza di intrattenimento musicale e danzante inflitta dal Comune alla discoteca costiera, che torna quindi in vigore. I giudici, in sostanza, hanno ribaltato il decreto presidenziale dello stesso Tar che nei giorni scorsi aveva permesso al locale di avviare la stagione 2019.
«Ricorreremo d’urgenza al Consiglio di Stato per cercare di ottenere un provvedimento che possa salvare la stagione», fanno sapere i legali della discoteca, che si dicono «perplessi» per la decisione dei giudici del tribunale amministrativo e tornano a minacciare corpose richieste di risarcimento danni al Comune, ritenendo di poter ribaltare il risultato. Diverse le motivazioni che hanno spinto il Tar a rigettare la richiesta di sospensiva della revoca: «ai sensi del regolamento, l’attività di trattenimento pubblico esercitata oltre gli orari imposti è considerata attività abusiva con obbligo di applicazioni delle sanzioni previste dallo stesso articolo, tra le quali è espressamente contemplata quella della revoca delle autorizzazioni in caso di recidiva nella violazione dei limiti di orario; nella specie, dalla lettura del provvedimento gravato, risulta che le tre violazioni sui limiti di orario erano accertate, in tre giorni distinti; peraltro non risulta che il Comune abbia rilasciato il provvedimento di autorizzazione alla deroga del limite di orario». Qui il riferimento è ai tre verbali dei carabinieri dell’estate 2018, che sono alla base della revoca della licenza di intrattenimento ma che il locale contesta con forza, vista la possibilità concessa dal regolamento comunale sulla movida di derogare gli orari limite per la diffusione musicale per sei volte nella stagione estiva.
Il contenzioso, ad ogni modo, continuerà nei prossimi mesi, sia al Consiglio di Stato come annunciato dalla discoteca, ma anche presso il Tar stesso, che sarà chiamato a valutare l’annullamento della revoca della licenza. In attesa della sentenza definitiva, però, i giudici non hanno ritenuto di sospendere l’atto comunale, in quanto «ad una valutazione comparativa dei contrapposti interessi, deve ritenersi prevalente l’interesse pubblico alla tutela della quiete pubblica e privata rispetto all’interesse privato alla prosecuzione dell’attività di intrattenimento musicale e danzante». (l.t.)
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