Nuovo volto per la fiera dell’agricoltura

14 Marzo 2019

L’alberghiero gestirà l’area ristorazione con prodotti a km zero. Previsti mercati contadini e corsi di formazione

TERAMO. Sarà un’edizione rinnovata negli obiettivi e nei contenuti. La Fiera dell’agricoltura di Teramo celebra il 30° anniversario con un programma che rimette al centro della manifestazione temi di settore. Questa è l’impostazione voluta dal comitato promotore, guidato dal Comune e di cui fanno parte Camera di commercio, associazioni degli agricoltori, università, istituto zooprofilattico, istituto superiore Di Poppa-Rozzi, Inps e Dmc Gran Sasso Laga, per l’evento che si terrà nel fine settimana dal 12 al 14 aprile nell’area circostante lo stadio Bonolis a Piano d’Accio.
La sostenibilità delle produzioni, con riferimento anche all’agricoltura di precisione, sarà uno degli argomenti trattati negli approfondimenti, che oltre ai convegni si articoleranno in corsi di formazione e aggiornamento. Tra questi ce ne sarà uno sulla raccolta dei funghi, organizzato dallo zooprofilattico, e uno sulla potatura di ulivi a vaso gestito dal Di Poppa-Rozzi. L’istituto allestirà anche stand, tra cui quello con il laboratorio di microbiologia per l’analisi del vino, e tramite i propri studenti dell’alberghiero gestirà l’area riservata alla ristorazione. Questa occuperà una superficie coperta di 500 metri quadri in cui i prodotti a chilometri zero forniti dalle aziende locali saranno trasformati in piatti della tradizione. Le produzioni del territorio saranno protagoniste anche dei mercati contadini allestiti da Confagricoltori e Coldiretti per la vendita diretta al pubblico. Le associazioni del settore, inoltre, promuoveranno incontri e dibattiti rivolti in modo più marcato agli addetti ai lavori. Alla stessa platea sarà rivolto il convegno sull’agricoltura sostenibile promosso dall’università teramana.
Grazie al raddoppio della contribuzione economica da parte della Camera di commercio, tra l’altro, la quota di partecipazione richiesta agli espositori è stata ridotta di circa 70 euro per incentivare le adesioni che hanno portato già quasi all’esaurimento degli spazi disponibili. «Abbiamo avviato un coraggioso percorso di ristrutturazione della fiera», spiega l’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi, «mettendo così in secondo piano o escludendo del tutto i prodotti che non hanno nulla a che vedere con l’agricoltura». Ampio spazio sarà comunque lasciato agli spettacoli e iniziative d’intrattenimento proposti dalla Dmc Gran Sasso-Laga. Nei pomeriggi di venerdì e sabato ci saranno corsi di balli tradizionali, organetto e canti popolari. Per le serate sono in programma, invece, le esibizioni dell’Orchestra popolare del saltarello, del gruppo del "Laccio d'amore" di Penna Sant'Andrea, di Cisco, ex cantante dei Modena city ramblers, e dei Fuzzy Dice.
«La fiera dimostra che se enti e istituzioni lavorano in sinergia, si ottengono risultati», conclude il sindaco Gianguido D’Alberto, «valorizzando, come in questo caso, i prodotti del territorio». A ridosso dell'area espositiva saranno allestiti parcheggi e nei prossimi giorni dovrebbe essere perfezionato l'accordo con il gruppo Baltour per organizzare il servizio gratuito di bus navetta che collegherà il centro a Piano d'Accio. Trattative sono tutt'ora in corso per confermare, come per le edizioni passate, il coinvolgimento del Bim nel comitato organizzatore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA