Nuzzo: la Tercas è salva e noi ci saremo

9 Maggio 2014

Il presidente della Fondazione rassicura i sindacati: entreremo nel capitale. Ma PescarAbruzzo continua a tacere

TERAMO. È stato un Mario Nuzzo estremamente rassicurante e ottimista quello che ieri ha incontrato tutte le sigle sindacali dei bancari presenti in Tercas per illustrare loro, ovviamente per quanto è a conoscenza della Fondazione, il futuro che attende il gruppo bancario commissariato da ormai oltre due anni. Sull’esito dell’incontro dovrebbe essere diffuso oggi un comunicato congiunto, questo almeno annuncia Claudio Bellini della Fiba-Cisl, ma ovviamente sono filtrate delle indiscrezioni. Quello che ha detto Nuzzo ai rappresentanti sindacali si può in sintesi riassumere così: primo, il salvataggio di Tercas attraverso l’acquisizione del gruppo da parte della Banca Popolare di Bari si farà con certezza e si farà entro giugno, ovvero entro i due mesi di ulteriore proroga del commissariamento chiesti al ministero da Bankitalia e partiti lo scorso 26 aprile. Secondo, la Fondazione Tercas farà la propria parte, partecipando alla ricapitalizzazione e dunque entrando nel capitale sociale con una quota che Nuzzo non ha quantificato, ma che non dovrebbe superare il 10 per cento (20-30 milioni su un totale che dovrebbe essere di 280-300).

Niente di nuovo rispetto a quanto già detto? Può darsi, ma le rassicurazioni di Nuzzo non sono irrilevanti in una fase nella quale le preoccupazioni dei sindacati (e quindi dei dipendenti), ma anche dei risparmiatori e soci Tercas, sono palpabili. Quando l’assemblea dei soci nella quale si dovrà sancire l’ingresso dei pugliesi e la ricapitalizzazione della banca è stata rinviata sine die (sembrava sicuro che dovesse tenersi il 27 aprile e Tercas aveva già prenotato l’aula magna dell’università), e quando poi il commissariamento – già di durata record rispetto al consueto – è stato ulteriormente prorogato, in molti hanno visto nero. A dispetto delle confortanti dichiarazioni che arrivavano da Bari, dove il presidente della Popolare Marco Jacobini dichiarava: «Acquisiremo almeno il 70 per cento di Tercas, e se le Fondazioni abruzzesi non dovessero partecipare acquisiremo il 100 per cento».

Ecco, le Fondazioni. Confermata la partecipazione (anche se modesta) di quella teramana, tutti guardano a Pescara. Ma il presidente della Fondazione PescarAbruzzo, Nicola Mattoscio, non esce allo scoperto nemmeno se invitato per iscritto. «Noi», dice ancora Bellini della Cisl, «gli abbiamo chiesto lo stesso incontro che ci ha accordato Nuzzo e non abbiamo avuto risposta». Francesco Trivelli della Fisac-Cgil rincara la dose: «Pescara ha detto che deve valutare se il suo ingresso ha un riflesso positivo sul capitale, cioé se l’investimento è garantito. Noi ci aspettiamo invece una valutazione fatta non solo sul guadagno, ma sull’attività della banca sul territorio. Insomma, PescarAbruzzo deve prendersi una responsabilità politica e sociale».(d.v.)

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