Obiettivo Comune: la Rolli deve dare risposte più chiare
ROSETO. «Come mai la proprietà di una realtà aziendale storica per il territorio adotta oggi provvedimenti tanto pesanti e penalizzanti per le maestranze?». È solo una delle tante domande poste dal...
ROSETO. «Come mai la proprietà di una realtà aziendale storica per il territorio adotta oggi provvedimenti tanto pesanti e penalizzanti per le maestranze?». È solo una delle tante domande poste dal gruppo politico ‘Obiettivo comune’ sulla vicenda della ditta Rolli alimentari. «Come mai non lo ha fatto prima, magari gradualmente? Non c’erano le condizioni?», si legge ancora nel documento di Obiettivo comune, «è forse il preludio di un mesto abbandono catastrofico per i lavoratori? Perché non si intravedono garanzie per la prosecuzione dell’attività e per una prospettiva di lunga durata?». Domande inquietanti che sembrano lasciar trasparire risposte altrettanto allarmanti, anche se la verità sul progetto di trasformazione aziendale, da industriale ad agricola, è conosciuta solo dai vertici del gruppo. «Ci piacerebbe, in questo frangente», è l’auspicio di Obiettivo Comune, «che la proprietà della Rolli fosse più presente e desse più peso e importanza alla situazione aziendale, invece di farla calare dall’alto con insufficienti informazioni, senza risposte tempestive e senza garanzie, soprattutto perché è legittimo chiedersi che affidabilità può dare una società a responsabilità limitata con un capitale sociale di soli diecimila euro». (f.ce.)

