Occupa casa del Comune, assolto

17 Febbraio 2016

Il giudice: «Non ha commesso reato, ha agito per necessità»

MARTINSICURO. Dal 1999 ha occupato una casa popolare a Martinsicuro e per questo è finito sotto processo, ma il tribunale teramano lo ha assolto perchè il fatto non sussiste. «L’occupazione è avvenuta per necessità» ha scritto il giudice Carla Fazzini nelle motivazioni della sentenza. Lui è un rom 53enne difeso dall’avvocato Vincenzo Di Nanna che 18 anni fa occupa l’alloggio con moglie e figli in seguito ad un contratto di assegnazione provvisoria che nel 2014 non gli viene più prorogato perchè per l’amministrazione comunale l’alloggio è stato occupato senza titolo. «L’occupazione avveniva per necessità», si legge nelle motivazioni, «e l’imputato faceva istanza di sanatoria al Comune di Martinsicuro il quale, con provvedimento del 21 febbraio del 2014, rigettava la richiesta. Impugnato il provvedimento davanti al Tar dell’Aquila, il rigetto della sanatoria veniva annullato, per cui la posizione di occupazione abusiva dell’uomo veniva sanata. Accertata pertanto la necessità di occupare l’appartamento e l’avvenuta sanatoria, l’uomo disponeva i mobili e faceva accomodare i componenti della sua famiglia». Così conclude il giudice: «Ciò posto, nell’odierna fattispecie, emerge che il prevenuto non ha commesso il fatto in quanto non sussistenti gli elementi oggettivi e soggettivi del reato di occupazione abusiva di alloggio popolare. Tutto ciò premesso s’impone l’assoluzione dell’imputato in ordine al reato ascritto in quanto non risulta accertata la sussistenza degli elementi integranti il reato contestato».(d.p.)

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