Occupa la casa con due figli, il sindaco di Cermignano le toglie l’acqua

L’amministrazione diffida la donna a lasciare l’alloggio popolare entro quindici giorni La giovane madre: "L’appartamento era vuoto da tre anni". Il sindaco: "La sua è un’azione illegale"
CERMIGNANO. Solitudine, bisogno, disperazione, è intono a questi termini che bisogna ragionare per riuscire a inquadrale la storia di Angelica, capirne i perché. Ragazza madre di due bambini, uno di 4 anni e mezzo l'altro di soli sette mesi, martedì scorso ha deciso di appropriarsi di una casa di proprietà del Comune sfitta da circa tre anni in attesa di bando di assegnazione. E' successo a Cermignano, paese d'origine della ragazza, in una casa che si trova in pieno centro storico.
Angelica fino a poco fa risiedeva a Villa Vomano e essendo disoccupata non riusciva a pagare l'affitto di 300 euro, per questo ha chiesto al sindaco, Santino Di Valerio, di poter entrare in quella casa in via Salita al Castello. «Fino a tre anni fa c'era una famiglia polacca in quella casa, ora si è trasferita ed era vuota», racconta Angelica, «era in condizioni pessime. In questi giorni l'ho imbiancata e messa a nuovo. Io ho chiesto di poter pagare una minima quota di affitto e tutte le utenze, ho già intestato a mio nome luce e gas. Solo l'acqua non sono riuscita a intestarla a me e il Comune me l'ha fatta togliere. Ma non poteva farlo, l'acqua è un bene primario e ho bimbi piccoli». Ieri, infatti, è stata proprio l'assenza di acqua dai rubinetti a far tornare Angelica in Comune. Il sindaco ha agito per vie legali diffidando la ragazza a lasciare la casa entro 15 giorni. «Io non vado via, non potevano togliere il contatore dell'acqua», dice Angelica, «denuncio tutti: senza acqua non riesco neppure a scaldare casa essendoci solo i termosifoni».
Di Valerio è nel rispetto delle leggi che trova le ragioni della sua azione. «Non posso far finta di niente e creare un precedente di illegalità», dichiara il sindaco, «lei dice di avere i requisiti e di essere l'unica in questo stato di necessità. Non è detto, ma anche se fosse deve partecipare a un bando non entrare sfondando la porta di un bene pubblico. Lei ha recentemente chiesto di riportare la sua residenza a Cermignano e le ho spiegato che questo le darà la possibilità di partecipare al bando di assegnazione che prevediamo per giugno».
Ha 26 anni Angelica, è combattiva, tenace. «Non voglio togliere diritti ad altri», commenta ancora, «ma non sapere dove andare e vedere stabili in abbandono è inconcepibile». «Questa ragazza non è orfana», conclude il sindaco, «ha due genitori che sebbene separati potrebbero ospitarla almeno in attesa del bando. La madre vive in una casa popolare, anche se piccola è uno spazio utilizzabile. Anche se i tempi dell'assegnazione sono lunghi l'illegalità non è tollerabile».
Evelina Frisa
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