Occupazione ex Oviesse, sentiti i primi testi

3 Febbraio 2018

Imputati 12 artisti tra cui i musicisti Melozzi e Baiocco, parla uno dei poliziotti che seguì l’indagine

TERAMO. A quattro anni dall’occupazione dei locali ex Oviesse, dopo rinvii procedurali e slittamenti causa terremoto, nuova udienza del processo a carico delle 12 persone accusate dalla Procura di invasione di edifici, tra cui anche i musicisti Enrico Melozzi e Mauro Baiocco.
Davanti al giudice Massimo Biscardi (pm d’udienza Stefania Mangia) ieri è stato ascoltato un poliziotto che ha ricostruito i fatti di quei giorni. A portare avanti l’occupazione dei locali di corso San Giorgio fu un gruppo di artisti teramani e non che, sulla scia di quello già avvenuto al teatro Valle di Roma, a gennaio del 2014 decise di entrare nell’edificio di corso San Giorgio per trasformarlo nel Nuovo Teatro Teramo: per circa due settimane quei locali ospitarono mostre, concerti, presentazione di libri, spettacoli vari. E non solo. Per giorni esponenti del mondo culturale teramano e abruzzese si diedero appuntamento proprio nei locali occupati per lanciare proposte e progetti sull’uso di quegli spazi in cui oggi c’è un megastore dell’abbigliamento. Nella notte tra il 3 e il 4 febbraio del 2014 con un blitz della polizia i locali di corso San Giorgio vennero sgomberati in esecuzione di un provvedimento giudiziario, precisamente un sequestro preventivo dell’immobile, disposto dal gip Domenico Canosa. A chiedere al giudice i sigilli fu il pm Bruno Auriemma, titolare del fascicolo dopo i primi rapporti inoltrati dalla polizia.
Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Filippo Torretta, Stefano Franchi, Monia Terlizzi, Michele Del Fuoco, Raffaele Picariello e Arturo Salerno.(d.p.)
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