Occupazione ex Oviesse, via al processo

Sotto accusa 12 artisti, tra cui i musicisti Melozzi e Baiocco, imputati per invasione di edifici
TERAMO. A due anni dall’occupazione dei locali ex Oviesse è iniziato ieri mattina il processo a carico delle 12 persone accusate dalla procura di invasione di edifici, tra cui anche i musicisti Enrico Melozzi e Mauro Baiocco. L’istruttoria si è aperta davanti al giudice Massimo Biscardi, che dopo aver ammesso i mezzi di prova, ha fissato per marzo la prossima udienza per l’esame dei primi testi. A portare avanti l’occupazione dei locali di corso San Giorgio fu un gruppo di artisti teramani e non che, sulla scia di quello già avvenuto al teatro Valle di Roma, a gennaio di due anni decise di entrare nell’edificio di corso San Giorgio per trasformarlo nel Nuovo Teatro Teramo: per circa due settimane quei locali avevano ospitato mostre, concerti, presentazione di libri, spettacoli vari. E non solo. Per giorni esponenti del mondo culturale teramano si erano dati appuntamento proprio nei locali occupati per lanciare proposte e progetti sull’uso di quegli spazi in cui oggi c’è un megastore dell’abbigliamento. Nella notte tra il 3 e il 4 febbraio del 2014 con un blitz della polizia i locali di corso San Giorgio vennero sgomberati in esecuzione di un provvedimento giudiziario, precisamente un sequestro preventivo dell’immobile, disposto dal gip Domenico Canosa. A chiedere al giudice i sigilli fu il pm Bruno Auriemma, titolare del fascicolo dopo i primi rapporti inoltrati dalla polizia. La vicenda era già approdata in tribunale l’anno scorso, ma in quell'occasione il giudice, accogliendo l'eccezione sollevata dalle difese degli imputati, aveva dichiarato la nullità dell'atto di citazione a giudizio rinviando gli atti al pm in quanto l'avviso di conclusione delle indagini risultava notificato solo a cinque dei 12 imputati. Gli atti erano così tornati sul tavolo della Procura, che aveva dovuto far ripartire tutto l'iter.(d.p.)
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