Odeon addio e villa chiusa per 15 mesi

4 Marzo 2017

È certo che il cinema si trasferirà all’Universo di Silvi, la ristrutturazione dell’edificio comunale durerà fino all’estate 2018

ROSETO. Il cinema Odeon di Roseto degli abruzzi chiuderà e la villa Comunale sarà bloccata dai lavori in corso fino all'estate 2018. Un doppio, brutto colpo per la città perché verrà a mancare per un bel po' di tempo uno spazio dove possano svolgersi attività artistiche e culturali, oltre che un cinema vero e proprio. Il problema, però, viene da lontano. L'ultima stagione teatrale, infatti, è datata 2012-2013, e il cinema all'aperto dietro la villa comunale, fiore all'occhiello dell'estate, ha chiuso i battenti quattro anni fa. Al quadro desolante va aggiunto l'importante programma concertistico con l'orchestra sinfonica abruzzese, anch'esso eliminato. La proprietà dell'Odeon ricavava da tutte queste attività circa 22mila euro ogni anno, una cifra non esorbitante ma che comunque ora manca. Per questo motivo i titolari del cine-teatro rosetano, Fabrizio Iezzi e Gianfranco Di Meco, data anche la fatiscenza della struttura che necessiterebbe di seri lavori di ristrutturazione, hanno deciso la chiusura dell'Odeon per trasferirsi a Silvi, data l'imminente apertura di una grande sala cinematografica nel centro Universo attualmente in fase di ampliamento.

Roseto è viva culturalmente grazie ad alcune associazioni e luoghi come i circoli culturali e le librerie. Questo, però, non è sufficiente. Il comitato "Il teatro a Roseto" ha presentato al Comune l'esigenza di uno spazio culturale con un progetto, redatto dall'architetto Gennaro Nardinocchi, di un teatro da realizzare dietro la villa comunale dove, in passato, c'era il cinema all'aperto. Anche Casa civica, un mese fa, sollevò la questione teatro criticando l'amministrazione comunale di non aver fatto nulla per scongiurare la chiusura del cinema Odeon e il mancato impegno per trovare una soluzione alternativa. Roseto è la seconda città della provincia di Teramo per numero di abitanti e avrebbe bisogno di uno spazio dove si possano svolgere attività culturali, che lo renderebbe punto di riferimento per la costa teramana. Cosa si potrebbe fare, allora, nell'immediato? L'assessore al turismo Carmelita Bruscia parla dell'importanza della cultura a Roseto ma ammette le difficoltà attuali per trovare una soluzione. «Come Comune», dice Bruscia, «siamo sensibili al tema della cultura, e nei nostri progetti c'è l'idea di trovare uno spazio idoneo per attività artistiche, anche perché Roseto ha bisogno di un teatro. Stiamo lavorando per reperire eventuali fondi ma ci vorrà del tempo».

Intanto proseguono, da due settimane, i lavori di miglioramento sismico della villa comunale. La ristrutturazione si è resa necessaria per le precarie condizioni dell'edificio, che è stato completamente svuotato di mobili e di numerose opere d'arte. Si sta procedendo alla impermeabilizzazione dello scantinato e al consolidamento della struttura. «I lavori sono partiti con qualche settimana di ritardo, legati sia a problemi burocratici con il Genio civile», spiega il vicesindaco Simone Tacchetti, «sia al maltempo del mese di gennaio. Per la stagione estiva del 2018 la villa sarà sicuramente riconsegnata alla città e tornerà a essere il centro culturale di Roseto degli Abruzzi». «La villa comunale, che è stata per decenni centro della vita sociale e culturale della città», aggiunge il sindaco Sabatino Di Girolamo, «deve tornare ad esserlo nel più breve tempo possibile».

Luca Venanzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA