«Offese Cretarola»: Minzolini a processo per diffamazione

TERAMO. L’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini, attuale senatore di Forza Italia, a processo per aver diffamato Venanzio Cretarola, all’epoca dei fatti amministratore della società Teramo lavoro....
TERAMO. L’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini, attuale senatore di Forza Italia, a processo per aver diffamato Venanzio Cretarola, all’epoca dei fatti amministratore della società Teramo lavoro. Lo ha stabilito ieri il gup di Roma Pierluigi Balestrieri accogliendo la richiesta del pm Francesco Scavo Lombardo. «Quale direttore responsabile del Tg1 della Rai», si legge nel capo d’imputazione, «ometteva di esercitare sul contenuto del servizio televisivo relativo a Cretarola Venanzio amministratore unico dell Teramo lavoro, andato in onda nel corso del Tg1 il 3 dicembre 2012– edizione delle 20–, il controllo necessario ad impedire che nel servizio si offendesse la reputazione del Cretarola facendo scorrere, tra l’altro, nel corso dell’intero servizio le immagini del volto di tale persona con in sovraimpressione la scritta “truffe in tempi di crisi”». Cretarola, assistito dall’avvocato Cataldo Mariano, nella denuncia presentata per diffamazione aveva contestato il fatto che durante il servizio lo avessero accusato di essersi autopromosso segretario di Teramo Lavoro per percepire un’altra indennità e di averlo fatto cambiandosi il cognome. Cretarola, nella sua veste di ex amministratore della società, è imputato in un processo insieme al presidente della Provincia Valter Catarra e all’ex direttore del personale della società e attuale sindaco di Bussi Salvatore Lagatta. Catarra, Cretarola e Lagatta sono accusati di abuso d’ufficio, mentre Catarra e Cretarola anche di truffa e falso. A Cretarola, inoltre, il pm contesta il reato di peculato. L’inchiesta del pm Stefano Giovagnoni verte sull’uso del fondo sociale europeo (Fse) da parte della società e, in particolare, sulla nomina dell’ex amministratore Cretarola a coordinatore del progetto nella società. Una nomina che, secondo la procura, sarebbe avvenuta con modalità irregolari, senza una selezione pubblica e per cui Cretarola sarebbe stato retribuito complessivamente «con 42mila euro a valore sui fondi Fse».(d.p.)
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