Offese e insulti al figlio Condannata a due anni

15 Dicembre 2016

La madre teramana assolta invece dall’imputazione di calunnia all’ex marito Lo aveva accusato di riti satanici con molestie sessuali sui due bambini

TERAMO. Con una condanna a due anni per maltrattamenti nei confronti del figlio, all'epoca minorenne (più il risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede), e l’assoluzione dall’accusa di calunnia all’ex marito, il tribunale di Teramo ha messo ieri la parola fine, almeno in primo grado, ad una delicata vicenda giudiziaria che vedeva imputata una donna teramana di 49 anni.

Dopo una separazione burrascosa la donna aveva accusato l’ex marito di aver consentito che il figlio fosse molestato sessualmente durante alcuni riti satanici. Le accuse al termine delle indagini si erano rivelate infondate ed il pm Laura Colica, titolare del caso, aveva archiviato il fascicolo a carico dell'uomo. L'ex moglie, invece, da accusatrice si era ritrovata accusata, finendo a processo sia per calunnia nei confronti dell'ex marito sia per maltrattamenti (di natura psicologica) sui figli. Nel corso delle indagini erano emersi contrasti familiari nei quali i due figli della coppia (un maschio e una femmina) apparivano travolti dal clima di odio e rancore instauratosi tra i genitori. I due bambini, ad un certo punto, erano stati affidati dal tribunale dei minori ad una casa famiglia. Dall'accusa di calunnia l'imputata è stata ieri assolta «perché il fatto non costituisce reato». Per quanto riguarda i maltrattamenti è stata invece condannata ma solo per un capo, quello relativo al figlio (secondo l'accusa in più occasioni offeso e denigrato e invitato ad accusare falsamente il padre), mentre è stata assolta «perché il fatto non sussiste» da quello relativo ai maltrattamenti alla figlia, anche lei minorenne all'epoca dei fatti. Nel corso della requisitoria il pm Laura Colica aveva chiesto per la donna una condanna a quattro anni.

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