“Officine”, scatta la chiusura bis

15 Novembre 2014

Schiamazzi e musica ad alto volume: il sindaco firma l’ordinanza di 30 giorni per il circolo dell’Arci

TERAMO. Non c'è tregua per Officine Indipendenti. Il Comune, per la seconda volta nel giro di otto mesi, ha messo i sigilli al circolo Arci di via Vezzola. A firmare l'ordinanza di chiusura per trenta giorni del locale, dove l'attività era stata già sospesa tra marzo e giugno per un analogo provvedimento, è stato il sindaco Maurizio Brucchi. Nell'atto vengono indicate una serie di motivazioni che giustificherebbero la decisione di sospendere di nuovo concerti e iniziative organizzate dal circolo, che ospita anche la sede del comitato provinciale dell'Arci di cui è presidente Giorgio Giannella. Tra queste spiccano il disturbo della quiete pubblica provocato dalla musica ad alto volume e dagli schiamazzi degli avventori sia all'interno che all'esterno del locale, nonché una serie di segnalazioni da parte della questura e dei cittadini della zona che hanno denunciato, come fa sapere il Comune, «fenomeni di degrado e di alterazione del decoro urbano, con compromissione della qualità della vita degli stessi residenti e in oltraggio alle comuni di regole di vita civile». La conferma delle violazioni evidenziate negli esposti è arrivata da recenti rilievi fonometrici fatti dall'Arta «dai quali è risultato un superamento marcato e consistente dei limiti di inquinamento acustico stabiliti dalla legge». La situazione, dunque, è stata ritenuta di tale «insostenibilità e intollerabilità» da rendere inevitabile l'emissione della seconda ordinanza di chiusura e una multa di duemila euro. «Non c'è la minima intenzione repressiva nel provvedimento preso», tiene a precisare l'assessore al commercio Marco Tancredi, «al contrario la linea dell'amministrazione è quella di favorire lo sviluppo delle attività ma, al contempo, deve essere tenuto in debito conto il diritto dei cittadini alla quiete, al riposo e devono essere scoraggiati i tentativi di oltraggio al pubblico decoro». Officine Indipendenti aveva ripreso le attività serali a giugno, dopo alcuni interventi d'insonorizzazione del locale grazie ai quali era stata revocata la prima ordinanza di chiusura. Già a luglio però, in seguito a ulteriori segnalazioni da parte in particolare di una cittadina che abita nella zona, il Comune ha richiesto all'Arta ulteriori verifiche sul rispetto dei limiti acustici nel locale. L'episodio decisivo per l'emissione del nuovo provvedimento risalirebbe alla notte del 10 novembre, quando nel circolo era in corso il concerto del "Duo bucolico" di chitarra e pianoforte. L'esibizione venne interrotta da un controllo amministrativo al quale partecipavano polizia e vigili urbani. In quel momento era in corso anche la verifica dei livelli delle emissioni sonore captate da un'abitazione nei pressi del locale. I dati risultarono superiori al limite massino di dieci decibel e così è scattato il nuovo provvedimento di chiusura. La questione ora è al vaglio del legale del circolo Lorenzo De Gregoris che valuterà insieme a Giannella l'eventualità di un ricorso al Tar. Nel frattempo, però, saltano le attività programmate. Ieri sera si sarebbe dovuto tenere uno spettacolo teatrale, mentre per oggi era in calendario il primo di quattro concerti jazz.

Gennaro Della Mon ica

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