Oggetti dimenticati in spiaggia, primato ai single italiani

GIULIANOVA. A chi non è mai capitato di lasciare qualcosa in spiaggia e più in particolare sotto l’ombrellone? Il fenomeno, secondo una piccola indagine condotta a Giulianova dal Sib (sindacato...
GIULIANOVA. A chi non è mai capitato di lasciare qualcosa in spiaggia e più in particolare sotto l’ombrellone? Il fenomeno, secondo una piccola indagine condotta a Giulianova dal Sib (sindacato italiano balneari), è estremamente diffuso. Gli oggetti che vanno per la maggiore in questo grande dimenticatoio estivo vanno dagli occhiali, principalmente da sole, al costume da bagno, dal telefono cellulare agli accessori da spiaggia. E non solo quelli di piccole dimensioni. C’è chi, infatti, ha dimenticato persino un bellissimo telo appena acquistato da stendere sulla sabbia per ottenere la migliore abbronzatura. Nell’elenco non mancano la crema per la protezione solare, le ciabatte o le scarpe da mare, come pure le chiavi dell’autovettura o dello scooter. Eclatante la dimenticanza delle chiavi di casa, ma di questo si ha contezza quasi subito e così di corsa si torna all’ombrellone alla ricerca dell’oggetto smarrito. E non sempre va bene, perché nel frattempo è passato il bagnino che ha già provveduto a consegnare il tutto al titolare dello stabilimento. Tutto insomma diventa una grande perdita di tempo.
Anche oggetti di valore come orologi, tablet, collane e braccialetti fanno parte dei cosiddetti oggetti perduti. Per non parlare poi dei più usuali come quotidiani, riviste, accendini e sigarette. Molta roba di scarso valore dimenticata e non reclamata finisce direttamente nella spazzatura. Il fenomeno investe soprattutto gli italiani, in particolare i single oppure i più anziani (over 80). Molto più attenti appaiono gli stranieri che nel momento in cui lasciano la spiaggia lasciano tutto in ordine.
Il sindacato italiano balneari, nella figura del presidente provinciale Domizio Luigi Scilli, ha condotto al riguardo una piccola indagine sul tema. Sono stati contattati dieci stabilimenti balneari di Giulianova ed i risultati sono che i più corti di memoria appaiono i bagnanti che rappresentano la clientela giornaliera, che si conferma la più sbadata. Commenta Scilli: «Forse per la fretta, le persone lasciano sotto l’ombrellone gli oggetti più disparati. Frequenti sono gli asciugamani e gli occhiali da sole, spesso anche magliette e monetine poggiate sul piccolo supporto circolare posizionato attorno all’ombrellone. Ogni mattina nel lavoro dei vari bagnini è compreso anche il recupero di questi oggetti che vengono tenuti a disposizione per le eventuali richieste da parte dei legittimi proprietari». Spesso però in molti dimenticano addirittura di aver dimenticato e così molta roba non viene restituita e finisce in un grande buco della memoria. L’estate è anche questa, fatta di spensieratezza, che qualche volta si abbina alla dimenticanza. (al. al.)
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