Oggi tecnici e giornalisti “spengono” Teleponte

28 Luglio 2016

Scatta lo sciopero dei dipendenti, che non realizzeranno più il telegiornale «Reiterata mancanza di rispetto degli impegni da parte della proprietà»

TERAMO. Trattandosi di televisione, la battuta viene facile: siamo ai titoli di coda. Ma è una battuta amara, perché Teramo perde un altro pezzo. Da oggi tecnici e giornalisti di Teleponte sono in sciopero ad oltranza, cioé non confezioneranno più il telegiornale (che già da settimane andava in onda in forma ridotta, senza servizi audio e video), e la città perderà l’informazione dell’unica emittente che al momento – aspettando lo sbarco di SuperJ – ha la propria sede a Teramo.

Gli stipendi arretrati non pagati, ma soprattutto la mancanza di prospettive concrete per il futuro, hanno dunque inasprito una protesta finora dai toni soft. In una nota diffusa ieri dal Sindacato giornalisti abruzzesi e dalla Filctem Cgil si legge: «La redazione giornalistica e i videoperatori della Fin Television, proprietaria dell'emittente Teleponte, in queste settimane hanno mostrato oltre ogni limite generosità e senso del dovere anche in considerazione della delicata e costituzionalmente garantita funzione svolta: quella dell'informazione. La reiterata mancanza di rispetto degli impegni assunti da parte della proprietà ci costringe, nostro malgrado e con grande rammarico, a dichiarare lo sciopero ad oltranza a partire da domani (oggi, ndr) e a "spegnere" una voce storica nel panorama dell'informazione abruzzese».

I sindacati e i lavoratori spiegheranno le loro ragioni nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà domani alle 11 nella sala giunta della Provincia.(d.v.)

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